Nomadi, il piano di Alemanno: chiudere Casilino 900, trasferire i campi, espellere gli indesiderati - Obiettivi realisitici o sogni?

Far partire un nuovo censimento all'interno dei campi Rom. Trasferire, probabilmente fuori dal Gra, cinque campi. Chiudere Casilino 900. Espellere tutti gli indesiderati (anche se il 90% dei nomadi che vivono a Roma è comunitario e quindi non può essere allontano). Si concretizzano in questi tre punti gli obiettivi di Alemanno sul tema nomadi. Già possiamo anticipare, però, che in alcuni casi si tratta di sogni.

Partiamo dai fatti. Oggi il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza si è riunito e ha prodotto un piano nomadi che prevede, oltre alla chiusura di Casilino 900, l'eliminazione degli insediamenti abusivi ed espulsioni per chi non ha diritto a sostarvi. Per questo motivo è stata manifestata l'intenzione di partire con un nuovo censimento dei campi a pochi mesi da quello effettuato dalla Croce rossa e che aveva contato circa 20.000 nomadi.

Il documento odierno si chiude poi con l'intenzione di adeguare tutti i villaggi autorizzati gestiti dal comune. Segno che il sogno di quei romani che avevano votato Alemanno, nella speranza che quest'ultimo espellesse tutti i nomadi, sarà certamente infranto. Ma perchè Alemanno non potrà esaudire le promesse fatte in campagna elettorale? Perchè in altre parole il sindaco non potrà espellere la stragrande maggioranza dei rom? Una risposta ce la dà l'ex prefetto Achille Serra intervistato su Rai Due: "I poveri Alemanno e Veltroni non hanno responsabilità, certo però c'è un pò di superficialità quando, appena arrivato, qualcuno dice che manda tutti via. Che mandi via? il 75% dei nomadi è italiano e il 20% romeno. Non è possibile mandarli via". Segue la motivazione del secondo censimento e il toto area dei nuovi campi.

Ma perchè Prefettura e comune vogliono un secondo censimento? Il motivo, spiegano dalla giunta comunale è che "Il precedente censimento fatto dalla Croce rossa è stato quantitativo ma volontario e ciò potrebbe voler dire che parte della popolazione potrebbe essersi allontanata per poi essere reinserita nel campo".

Dove saranno spostati invece i campi? E' probabile che i campi saranno fuori dal Gra, o almeno così denuncia la consigliera regionake Laurelli che "Viste le recenti notizie di stampa dalle quali risulta l'intenzione dell'Amministrazione comunale di Roma, di trasferire fuori dal Gra cinque campi sosta per i rom di cui gran parte già situata fuori dal Gra" ha presentato un'interrogazione sull'argomento. "Le aree sono state già individuate ma non vengono rese pubbliche per richiesta del Prefetto per evitare veti reciproci e di blocchi" ha dichiarato il sindaco Alemanno. "Spostare i campi nomadi in provincia è un errore - lo ha però anticipato il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti - primo perchè non si può e poi perchè non si può spostare il problema in zone che hanno già un tasso di disagio altissimo".

Già fortissime le polemiche politiche: "Quanto ci costerà un nuovo censimento questa volta pubblico?" si domandano dal Pd. "Alemanno fa il copia e incolla di Veltroni - dice invece l'ex assessore comunale alla Sicurezza Touadi -ripropone progetti che ha trovato già pronti nei cassetti del Campidoglio (i villaggi della solifdarietà pensati da Veltroni dove spostare i campi nomadi).

Foto: Flickr

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