Berlusconi contro i domiciliari allo stupratore

Continuano a tenere le banche le polemiche, il botto e risposta, le precisazioni in merito ai recenti episodi di violenza carnale nella Capitale. Dopo la rettifica di Maroni, che ieri ha puntualizzato che il suo intervento nel merito si riferiva all'episodio di Guidonia e non a quello di Primavalle, interviene anche il premier: "Lo stupro è un reato assolutamente indegno, bisogna difendere le donne, è un trauma che rimane per la vita. E quindi sono in disaccordo totale con il giudice che ha messo fuori il responsabile di questo atto".

In sintonia con Berlusconi è Alemanno. Il sindaco si è congratulato con Angelino Alfano: "Bene ha fatto il ministro ad accogliere il nostro appello inviando gli ispettori presso il Gip di Roma per verificare la fondatezza giuridica della concessione dei domiciliari al ragazzo accusato di stupro. Da tutta Roma emerge con forza la richiesta alla magistratura di rivedere questa decisione, di ottenere un giudizio veloce anche attraverso il processo immediato e di garantire la certezza della pena".

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