Curiosità di Roma: i Ministeri più importanti

ministero economia e finanze

Dopo una lunga pausa torniamo a interessarci delle curiosità della nostra città, che di certo ci offre ancora una miriade di storie e bellezze da scoprire. Oggi parliamo di quei palazzi che sono diventati sedi di Ministeri. Già, perchè questi palazzi nascondono dei simpatici aneddoti che non tutti conoscono.

Iniziamo il nostro tour dal Ministero dell'Economia e delle Finanze di cui vediamo sopra una foto dell'interno. Si trova in via XX Settembre ed è stato voluto dal ministro Quintino Sella, è il più antico tra i Ministeri (la sua inaugurazione fu nel 1876) ed è anche il più esteso ed imponente complesso immobiliare della capitale dopo il Palazzo del Quirinale, con un perimetro di circa un chilometro. Inoltre possiede ben duemila stanze, spesso ricavate da telai posticci e paraventi per ricavare quanti più uffici possibile.

Il Ministero della Pubblica Istruzione invece ha una storia quasi leggendaria. A quanto pare in un'epoca ormai lontana c'era un ministro della Pubblica Istruzione che si era fatto costruire un bel villino sulle ridenti pendici di Monteverde. Per non spostarsi troppo non gli restava che costruirsi il suo ufficio in un posto comodo da raggiungere. Sembra che sia stata questa la ragione decisiva che portò il Ministero sulla destra del Tevere.

Iniziato nel 1913 nell'attuale sede di viale Trastevere, il palazzo sorse lentamente e fu terminato nel 1928 quando ormai il vecchio Ministro, pur avendo ancora il villino, non era più in carica da un pezzo.

Il Ministero degli Affari Esteri, conosciuto anche con il nome "Farnesina" - dal nome della sua sede, il Palazzo della Farnesina avrebbe dovuto essere il "Palazzo del Littorio" cioè la sede del Partito Nazionale Fascista. Nonostante il nome faccia pensare ad un palazzo, nel caso del Palazzo della Farnesina si tratta di una struttura funzionale, che non ha niente in comune con le tipologie dei palazzi romani. L'architettura esterna rivestita di travertino soddisfa i comuni stereotipi dell'architettura fascista. Anche questo Ministero è molto grande: ha più di 1300 stanze e una facciata lunga 169 metri ed alta 51 metri.

Il Ministero dell'Interno fu inaugurato nel 1925 e voluto da Giolitti come centro nevralgico del Potere esecutivo italiano (all'epoca le cariche di Presidente del Consiglio e Ministro dell'Interno erano ricoperte da una sola persona). Detto anche Palazzo del Viminale, proprio perchè si trova sul colle omonimo, conta ben 5 piani, centinaia di stanze, collegate da una serie di itinerari incrociati. Degni di nota sono l’imponente ingresso a tre fornici del Palazzo della Presidenza, lo scalone d’onore del Palazzo degli Uffici, la sala del Consiglio dei Ministri ed il salone di ingresso dello scalone al piano nobile con le decorazioni in legno pregiato, marmi e stucchi.

Per oggi il nostro tour finisce qui, alla prossima!



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