Roma Capitale - Dal Senato il primo si alla futura Città-Regione


Non sarà una regione ma avrà molti più poteri di un semplie comune. Dopo un lungo lavoro di mediazione ed un confronto tra Governo, Comune, Provincia e Regione è stato finalmente formulata, ed approvata dal Senato, la norma che prevede la nascita di Roma Capitale, il nuovo ente che prenderà il posto dell'attuale comune di Roma entro qualche anno.

Roma Capitale sarà un'istituzione che, almeno per adesso, avrà gli stessi confini territoriali del comune di Roma. Su questo punto, in realtà, l'idea è che, con la nascita delle città metropolitane (Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Palermo e naturalmente Roma), l'attuale territorio del nuove ente istituzionale sarà più ampio andando a sovrapporsi, probabilmente, con quello della Provincia. Quali, invece, i nuovi poteri in mano al sindaco?

Oltre a quelli che già il comune detiene Roma avrà in esclusiva (salvo dove è specificato) i poteri sulla valorizzazione dei beni storici, artistici e ambientali previo accordo con il Ministero per i beni e le attività culturali, la difesa dall'inquinamento e la valutazione dell'impatto ambientale in collaborazione con il Ministero competente e con la regione Lazio, lo sviluppo economico e sociale, quello urbano e la pianificazione territoriale, l'edilizia pubblica e privata, la mobilità ed i trasporti e la protezione civile, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e la regione Lazio. Come già si sa, inoltre, Roma riceverà 500 milioni all'anno. Il Consiglio comunale di Roma cambierà nome e si trasformerà in Assemblea capitolina. Segue la dichiarazione di Alemanno.

Foto: Flickr


Queste le parole di Alemanno: "Quello di oggi è un vero passaggio storico. Alla fine abbiamo trovato un compromesso che ha portato all'astensione anche dell'opposizione. Quindi possiamo dire di aver fatto una riforma condivisa".

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