Dopo lo stupro di Primavalle - Una riflessione sulla sicurezza a Roma nell'era Alemanno


Un numero apparentemente imprecisato di stupri, dalla ciclista olandese violentata da un gruppo di rumeni, alla donna abusata ieri a Primavalle da uno straniero, fino al caso degli italianissimi violentatori della notte di Capodanno. Frequenti risse e disordini notturni e diurni, da Campo de'Fiori a Tor Bella Monaca. Campi Rom, che nonostante le promesse di espulsioni, restano al loro posto. Aveva promesso sicurezza il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma a quasi 10 mesi dalla sua elezione, tempo minimo ma già sufficiente per iniziare a tracciare primi bilanci, non sembra che le cose siano cambiate dall'epoca Veltroni. Nasce dall'ennesimo caso di violenza sessuale in città, quello verificatosi questa notte a Primavalle, e da alcuni commenti che ho letto, una mia personale riflessione che voglio condividere sul blog sul tema della sicurezza a Roma.

Partiamo da un fatto: i cosìdetti reati sociali non sembrano essere diminuiti rispetto all'epoca Veltroni. Almeno apparentemente. E spero che non sia il numero dei morti, che per fortuna non si registrano in questi mesi, a far affermare a qualcuno il contrario. Delle due l'una dunque: o l'insicurezza nell'era Alemanno non è diminuita, o c'è sempre stata a Roma una relativa sicurezza, come hanno sempre affermato i dati, anche se in passato alcuni partiti vicini all'attuale sindaco hanno fatto credere il contrario con anni interi di campagne propagandistiche che dipingevano la città come il vecchio Bronx. Ed in molti ci hanno creduto.

Ultimi, tra i dati che parlano di reati in diminuzione, sono i numeri divulgati ieri dal Sole24ore. Dati che dimostrano un calo dei reati sociali già nel 2007 e nel primo semestre 2008 (quindi in epoca Veltroni). Seguono i dati completi del Sole24ore sulla sicurezza in città.

Foto: Flickr


Ecco un riassunto del dossier sicurezza a Roma pubblicato ieri con l'inserto Sole24ore Roma. In sintesi la ricerca, basata sui reati registrati nella Capitale da polizia, carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale, dice che calano furti, rapine e violenze sessuali mentre aumentano i reati ascrivibili alla criminalità organizzata, come estorsioni, sfruttamento della prostituzione, spaccio di stupefacenti, delitti informatici.

I reati, in totale, sono stati circa 117.000 nel periodo gennaio-giugno 2007. Sono scesi a 104.000 nel secondo semestre 2007. E si sono fermati a quota 92.000 nei primi sei mesi del 2008, con un calo su base annua del 21%. Diminuito dunque l'indice di delittuosità, il numero che indica il numero di reati commessi ogni 10.000 abitanti, passato da 431,3 a 339,8. Nello specifico calano i furti (-28,9%), le rapine (-18,9) e le violenze sessuali (-7,5%). Crescono invece le denunce per associazione per delinquere (+14,8%), estorsione (+5,2%), spacciodi stupefacenti (+17,9%), sfruttamento della prostituzione(+13,4%).

Di fronte all'ennesimo caso di stupro, ad ogni modo, le polemiche si sprecano. "Alemanno, basta con gli spot" ha mandato a dire al sindaco oggi Baccini (Popolari-Pdl). "Da Sinistra grottesca strumentalizzazione" urla Gramazio di An, (da quale pulpito si parla di strumentalizzazione!). "Non serve la demagogia ma atti concreti" dichiara infine Marroni (capogruppo Pd al Campidoglio).

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