Ecosistema romano, appena sufficiente

Come si vive a Roma? Così così, secondo Legambiente. L’ecosistema romano passa a malapena l’esame dei 24 indicatori analizzati ogni anno dall’associazione ambientalista sulla qualità ambientale delle 103 città italiane capoluogo di provincia.

Considerando qualità dell’aria, rifiuti, acque, trasporti, verde urbano, energia e politiche di sostenibilità, la capitale si piazza al 60esimo posto di questa speciale classifica del vivere urbano, con un punteggio (54,17%) di pochissimo sotto la media nazionale. Guadagna ben otto posizioni rispetto allo scorso anno, grazie ad esempio a qualche pista ciclabile in più.

Ai primi posti per parchi e verde urbano (364.000 metri quadri dichiarati di spazio verde per i pedoni), a metà classifica per PM10, raccolta differenziata ed estensione della ztl, agli ultimi posti per la produzione di rifiuti urbani (85esimo posto) e le auto circolanti (più di 7 auto ogni 10 abitanti, la terza peggiore performance tra i capoluoghi italiani).

Spicca il primo posto per le politiche energetiche, grazie all’ordinanza del Comune di Roma che rende obbligatori i pannelli solari su tutte le nuove costruzioni.

Veltroni lo aveva promesso lo scorso anno ed è stato di parola. Contrariamente al calcio, Roma rimane la prima tra le grandi metropoli, si lascia ancora Milano alle spalle che però si avvicina minacciosa (62esimo posto) dopo la grande rimonta di ben 20 lunghezze rispetto alla stagione precedente. Maglia rosa per Bolzano, maglia nera per L’Aquila. Ma non c’è di che stare allegri, secondo Legambiente la situazione delle province italiane è in generale piuttosto deprimente.

Più info: Il pdf di legambiente per approfondire.

Un post scritto da | Viviana (la ragazza più ecocompatibile di Roma)

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