Aldo Moro 35 anni dopo - ricostruzioni, spettacoli e varianti letterarie

A 35 anni dal sequestro di Aldo Moro, la strage della sua scorta, la lunga prigionia e il ritrovamento del cadavere, possiamo concederci solo ricostruzioni, spettacoli e varianti letterarie, di uno dei capitoli più controversi della storia dei misteri d'Italia.

Caso Moro - Roma via Fani, 16 marzo 1978

Da 35 anni il 16 marzo il mondo politico italiano spende parole di commemorazione per Aldo Moro, il Presidente della Democrazia Cristiana rapito da un commando di brigatisti, alle 9.02 del mattino del 1979, in via Fani, all'incrocio con Via Stresa, nel quartiere Trionfale di Roma, e porta fiori sulla lapide che ricorda l'eccidio degli uomini della sua scorta, il Maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l'appuntato Domenico Ricci, il brigadiere Francesco Zizzi, e gli agenti Raffaele Jozzino e Giuliano Rivera.

Da 35 anni le più alte cariche dello Stato torneranno a portare fiori e corone in via Caetani, dove il 9 maggio 1979 è stato ritrovato il cadavere di Aldo Moro, nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, parcheggiata in strada a 55 giorni dal sequestro, e una reclusione nascosta sotto gli occhi di tutti.

Caso Moro - Roma  via Caetani, 9 maggio 1978

Il resto è storia, cronaca nera, strategia del terrore e misteri 'dell'Italia che commemora', tenendosi stretti stretti, segreti, ombre e misfatti, di questa vicenda che si perde al confine tra la realtà e la ricerca di risposte romanzate, ipotesi documentarie e cinematografiche, maratone teatrali, che non hanno mai smesso di rileggere e riflettere, su fatti che la generazione dei più giovani ha vissuto solo come fenomeno mediatico.

Per questa ragione, Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, ha scritto il libro Un uomo così per far conoscere ai suoi figli "qualcosa del loro nonno, che non hanno potuto incontrare in questa vita e che sono abituati a vedere riproposto alla televisione nella terribile fotografia da prigioniero delle Brigate rosse..." trasformata in una delle icone dei nostri anni di piombo.

Per lo stesso motivo oggi abbiamo più opere sul Caso Moro che documenti storici esaurienti, con le quali riflettere, approfittando di ricostruzioni che cuciono insieme frammenti di entrambi, in questo video seguito da altri cinque, ma anche di Aldo Morto 54 di Daniele Timpano, che da oggi al prossimo 8 maggio, porta sul palco del Teatro dell’Orologio la prigionia teatrale di Aldo Morto e una Maratona sugli anni di piombo, con personaggi, storie ed eventi, raccontati o 'non raccontati' da cinema, teatro, letteratura.

16 marzo 1978 Il rapimento di Aldo Moro e il ritrovamento del cadavere dopo 55 giorni di reclusione – 16 marzo 2013 il rapimento di Daniele Timpano prologo di Aldo Morto 54 al Teatro dell'orologio...

Sul versante che avanza ipotesi alternative della vicenda e i suoi segreti, c'è anche La Variante Moro (tra via Fani e il Piano Condór), del romanzo-inchiesta di Elena Invernizzi, pubblicato lo scorso novembre da Round Robin editrice.

Nel libro, due giocatori si contendono, con una partita a scacchi, il loro segreto. Ogni volta che uno dei due mangia un pezzo all'avversario, l'altro deve raccontare una storia. Il Bianco è un avventuriero, un reduce della Legione straniera con un passato al servizio delle dittature del Sud America. Il Nero è un uomo dai modi sfuggenti e dai trascorsi oscuri. Se il Bianco ripercorre gli anni del Plan Cóndor, l'operazione voluta dagli Stati Uniti in Sud America tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta per contrastare l'avanzata della sinistra nel Cono Sur, il Nero ritorna quasi ossessivamente alla mattina del 16 marzo 1978, ai momenti precedenti all'agguato di via Fani in cui venne rapito l'onorevole Aldo Moro e sterminata la sua scorta dalle Brigate rosse. Due narrazioni che procedono parallele fino a trovare il loro punto di convergenza e cominciare a diradare la fitta nebbia che avvolge i due protagonisti e l'intera vicenda di via Fani.

Un capitolo oscuro come le icone che hanno nutrito la nostra storia degli anni di piombo.

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