Mondello verso le dimissioni da presidente della Camera di Commercio - Retroscena e polemiche

Infuriano in queste ore le polemiche per l'annuncio di dimissioni da parte di Andrea Mondello dalla carica di presidente della camera di Commercio di Roma.

La questione, solo apparentemente tecnica e burocratica, investe la questione più generale del cambio ai vertici delle aziende e degli enti che ruotano nell'orbita del comune di Roma, ovvero di quelle nomine che ieri Casini ha ricordato essere state le "sole cose fatte da Alemanno in sei mesi". Cerchiamo di capire meglio chi è Mondello e a che cosa serve la Camera di commercio di Roma. Mondello, guidando la Camera per 15 anni, è stato uno dei protagonisti della straordinaria crescita economica di Roma nell'ultimo decennio. La Camera di commercio, infatti, è un'istituzione autonoma ed indipendente dal comune di Roma, con il quale tuttavia lavora in sinergia, che ha autonomia finanziaria, partecipazioni importanti, e l'obiettivo dichiarato di promuovere lo sviluppo del territorio e delle sue imprese. Dietro a progetti importanti, come la nuova Fiera di Roma o il Tecnopolo Tiburtino solo per citare due tra i più importanti, c'è la partecipazione finanziaria e non solo proprio della Camera di commercio. E forte è la presenza della Camera anche dentro aziende, fondazioni e società come Adr (Aeroporti), AltaRoma (Moda) o Fondazione Cinema per Roma.

Fin qui il breve riassunto del ruolo di questo ente. Ma perchè Mondello, ieri sera, ha annunciato le dimissioni? La dietrologia politica si spreca. Da due giorni, ad esempio, si assiste ad un coro continuo da parte degli esponenti della destra romana, dal sindaco Alemanno al senatore romano Andrea Augello, tutti interessati a tirarsi fuori dalla mischia riconoscendo alla Camera "autonomia e indipendenza". "Noi non centriamo niente - dicono - la Camera è autonoma e Mondello - ha specificato Augello - se n'è andato perchè non c'è più Veltroni". Da sinistra, invece, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti lascia intendere altre verità: "Attendo di comprendere nel dettaglio le ragioni di una decisione che rappresenta, tuttavia, un segnale chiaro e inequivocabile'". Dietro l'addio di Mondello, nonostante i suoi successi, ci sono forse state pressioni politiche?

Quello che è sicuro è che i due successori possibili di Mondello, il Presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi e Lorenzo Tagliavanti della Confederazione Nazionale artigianato di Roma, sono in odore di destra. E che la Camera è spaccata da liti furibonde su questi due nomi.

Ha tuttavia senso favorire, rimanendo al limite anche neutrali, l'addio di un personaggio che ha contribuito, al di là delle idee politiche, alla crescita economica di Roma insieme alle amministrazioni passate di Rutelli e Veltroni? Perchè una cosa è certa: Roma, polemiche politiche a parte, è realmente cresciuta molto in questi anni. E a riconoscerlo è stato lo stesso sindaco Alemanno che lo scorso 27 ottobre, introducendo in aula il Documento di programmazione economica e finanziaria del comune di Roma, ha testualmente ricordato come "il valore aggiunto totale prodotto nell'area di Roma è cresciuto, tra il 2000 e il 2007, del 15,9%", che "nel 2007 l'economia romana ha fatto segnare un progresso decisamente più consistente, con una variazione reale del 3% rispetto all'1,6% nazionale" e che "l'occupazione ha fatto registrare da diversi anni tassi di crescita significativi e superiori a quelli registrati nel complesso del paese".

Parole che avevano fatto gridare allo scandalo l'ex assessore al Bilancio Causi: "Non era vero - le sue parole in quei giorni - che raccontavamo frottole, come spesso il centrodestra ci ha accusato. Negli ultimi mesi - aveva aggiunto Causi - la precedente amministrazione è stata imputata di ogni possibile nefandezza, compresa quella di avere in qualche modo truccato i dati della crescita romana, inventandosi un ciclo di intenso sviluppo del sistema urbano romano che in realtà non sarebbe mai esistito e che sarebbe stato solo frutto di abilità propagandistica quando invece i dati ufficiali che per anni avevamo, con la precedente giunta Veltroni, monitorato e valutato erano quelli veri e raccontavano un lungo ciclo di sviluppo, cominciato alla metà degli anni '90".

Dopo tutte queste domande una sola certezza: il consiglio della Camera sarà riconvocato entro Natale. In quella sede si procederà all'elezione del nuovo presidente. E forse arriveranno anche le spiegazioni di Mondello.

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