La difesa dell'assessore De Lillo dopo i fatti dell'Aranciera

Ricorderete certo le accuse mosse dalle pagine di Repubblica all'Assessore dell'ambiente Fabio De Lillo, che a detta del quotidiano lo vedevano coinvolto in un evento molto discusso in questi ultimi giorni. Repubblica sosteneva infatti che l'assessore avrebbe utilizzato la location dell'Aranciera per scopi privati (festa di compleanno della figlia) , mentre De Lillo affermava che si trattava di un evento pubblico. Il giorno dopo le polemiche, dalle pagine del Giornale, l'assessore si difende dalle accuse:

«Non conoscevo quasi nessuno. Era una manifestazione pubblica ambientale, la quarta e ultima “domenica dei pic nic”»

E riguardo allo stesso dubbio anche da noi avanzato nel precedente post, ovvero che di tale evento non se ne sapeva nulla, risponde:


«Le ripeto: era un evento pubblico, infatti i cancelli erano aperti».
Fosse stato un evento pubblico ci sarebbe stato un comunicato a pubblicizzarlo.
«La divulgazione non è compito mio, ma della società che ha organizzato».


Insomma sembra che la questione si ridurebbe ad un banale equivoco, anche se in effetti qualcosa non quadra completamente. Le "domeniche del picnic" previste erano tre, non quattro come sostenuto dall'assessore e nessuna di queste domeniche era prevista all'Aranciera. Basta guardare lo stesso programma pubblicato sul portale del comune dedicato alla Cultura.

Sembra però che l'ultima domenica fosse dedicata agli sponsor e ai promotori dell'iniziativa e non fosse come tutte le altre, almeno così sostiene Cristian Zauli, amministratore della Comgest srl (di cui la Didatti è una divisione), società incaricata di organizzare i famosi picnic. Ecco perchè non era pubblicizzata come le altre:

Dice Cristian Zauli: «Domenica abbiamo celebrato la chiusura della manifestazione invitando i promotori, lo staff e gli sponsor privati. Non abbiamo messo manifesti né dato comunicazioni esterne perché, pur aperta al pubblico, l' iniziativa era diretta principalmente a chi aveva partecipato al progetto. Nell' occasione l' assessore De Lillo ha portato una torta per festeggiare la figlia che compiva un anno». Avete pagato l' affitto? «Non so, di questo si occupa la mia amministrazione».

Repubblica ha provato quindi a contattare uno degli sponsor delle famose domeniche per sapere se erano stati invitati. Beh, sorpresa, sembra proprio non ne sapessero nulla, almeno a quanto sostiene l'articolo del quotidiano:

Se si clicca però sul sito www.domenichedeipicnic.it e si cercano gli sponsor, compaiono alcune aziende comunali: l' Istituto italiano per la crescita della persona (il cui presidente, a sorpresa, è proprio Zauli, ossia l' amministratore della società organizzatrice dei picnic, che quindi figura come sponsor di sé stesso) nonché l' associazione "Il coccodrillo innamorato", che fornisce servizi di animazione per bambini. Chiamiamo. «Se ci hanno invitato all' Aranciera? No. Non ne sapevamo niente» risponde Alessandra Lanciotti, responsabile insieme a Roberta Castelluzzo. «Eppure noi, in quanto sponsor, abbiamo offerto gratis i laboratori di riciclaggio. Come minimo avrebbero dovuto dircelo»

Però i cancelli erano aperti.

foto | Stewart

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