Grave incidente fra due metro a Vittorio

Due treni della linea A della metropolitana di Roma si sono scontrati questa mattina all'altezza della stazione di piazza Vittorio. Repubblica.it segue la diretta e sarebbero circa sessanta i feriti, di cui 50 gravi e due morti sono già stati estratti dalle lamiere.

Mentre vi scrivo sento le sirene delle ambulanze che corrono verso la metro. Razionalmente non dovrei sentirmi scosso, la morte arriva ogni giorno in città e si porta via qualche autista, qualche ragazzo in motorino, qualche pedone, ma questo in genere non mi scuote più di tanto. Eppure sono profondamente turbato, è l'evento anomalo e la sua magnitudine a colpire.

E' il materializzarsi di quella piccola inquietudine che ognuno di noi vive, magari anche solo lateralmente senza farci caso, quando scende le scale mobili che ti portano nel ventre di Roma. Non siamo fatti per vivere sotto terra e questo un poco ci spaventa sempre, anche se ha prevalso l'abitudine. Ma soprattutto ci sono i feriti che i pompieri stanno portando fuori uno a uno e quel primo pensiero pieno di vitale egoismo che ognuno di noi ha avuto: "fa che non ci fossero i miei amici in quel treno". E c'è Roma che si ferma e che vive un'emozione collettiva, che fa male ma che in fondo ci unifica. Un'altra ferita da curare. Un'altra cicatrice che finisce con il legarci ancora un po' di più a questa città.

  • shares
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina: