Soldati nelle città: ecco i risultati presentati in Campidoglio


Ed ecco i dati sui risultati prodotti nella capitale dall'impiego dei militari nelle strade. La cornice di tempo nel quale si collocano i dati va da inizio agosto, quando cominciò l'impiego dei soldati nelle città, alla metà di settembre: 15 arresti, 15 denunce, 72 fermi, oltre 6.500 persone e 300 veicoli controllati, 11 automezzi sequestrati e tre automezzi rubati e ritrovati, oltre a sequestri di ingenti quantità di merce contraffatta.

A rendere note ed illustrare le cifre è stato il sindaco Gianni Alemanno nell'ambito della presentazione delle celebrazioni per la ricorrenza del 4 novembre, avvenuta in Campidoglio: "all'inizio questa scelta fu vista da qualcuno come una forzatura. Invece abbiamo notato dappertutto che c'è stato un immediato rapporto di affetto, di legame ed empatia con la cittadinanza".

I numeri presentati sull'ausilio degli effettivi 'prestati' dall'esercito alla polizia civile per garantire un maggior rispetto dell'ordine pubblico, in modo particolare nelle grandi città, non paiono eclatanti. Forse il periodo, quello estivo, è fiosologicamente meno 'criminoso' rispetto ad altri in cui la città gira a regime in ogni sua manifestazione, crimine compreso; o forse anche la destinazione data ai soldati, più di sorveglianza a presidi istituzionali e di rappresentanza piuttosto che di capillare controllo del territorio ci restituisce l'immagine di un impatto non così incisivo sulla sicurezza.

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