Sciopero della scuola: inizia la guerra dei numeri. Traffico in tilt, studenti bloccati sul Gra


Il corteo dello sciopero del mondo della scuola, indetto dalle maggiori sigle sindacali, promosso per protestare contro il decreto Gelmini - oramai divenuto legge dopo il passaggio al Senato di ieri - sta ancora sviluppandosi per le strade di Roma e già è partito l'inevitabile quanto deprimente balletto delle cifre. I promotori della manifestazione già parlano del Milione - entro sera potrebbero raddoppiare - e aspettiamo con trepidazione la controsparata della questura - la butto là: ottantamila, al massimo.

Per il momento non si registrano disordini nè episodi di scontri di o tra studenti, dopo i nostalgici pestaggi di ieri avvenuti a Piazza Navona in relazione ai quali s'avanza l'ipotesi di applicazione alla lettera del "metodo Cossiga", così come presentato dallo stesso former president in una intervista 'distrattamente' poco attenzionata dai media mainstream, ossia il vecchio metodo dell'infiltrato provocatore.

Alla testa del corteo è presente il premier ombra, Veltroni, che chiede al governo di ascoltare la voce della società civile. Chiederà invece il referendum abrogativo della legge Gelmini, Antonio Di Pietro. I confedarali intanto parlano di una adesione massiccia del mondo scolastico, con il 90% delle scuole rimaste deserte.

Intanto del caos prodotto che sta mandando in tilt sono rimasti vittima anche dieci pullman di studenti, rimasti imbottigliati sulla corsia interna del Gra, all'altezza dello svincolo con l'autostrada Roma-Napoli, cosi' molti manifestanti, soprattutto studenti, sono scesi dai bus e si sono incamminati a piedi, inscenando una sorta di corteo spontaneo, con tanto di bandiere e fischietti, per raggiungere la fermata della metro di Anagnina.

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