24 e 25 febbraio 2013, andrete a votare?

sondaggio votanti 2013

Votare o non votare, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna con l'astensione, o tracciare una X contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Votare, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie della politica italiana.

Abbiamo deciso di prendere liberamente in prestito i versi di un poeta di un certo spessore. Qualcuno sostiene pure di origine italiana. William Scrollalanza Shakespeare. Il più grande. Nel monologo più celebre, perché siamo tutti Amleto, più volte nella vita. E sotto il sondaggio potete proseguire a leggere come calza perfettamente.

Tutto per questo per chiedervi se alla fine andrete a votare. Se avete capito come si fa. Magari per invalidare la scheda, magari turandovi il naso, magari votando solo le Regionali, tappandovi gli occhi, o credendoci ancora, forse in un sogno nuovo. O nel peggiore dei ritorni negli incubi. Perché vi piace soffrire.

BC Johnny Hart Elezioni

E dopo il grande Johnny Hart, qui sopra, ecco ancora Amleto elettore:

Votare, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno nella cabina elettorale quando siamo già sdipanati dal groviglio delle promesse e delle minacce..

Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso in auto blu, le ganasce del respinto ricorso, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto prendendo il passaporto e abbandonando lo Stivale?

Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa? Di altre tasse, magari di un contratto di lavoro fantasma, a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo?

Così ci fa vigliacchi la pensione, il mutuo o il redditometro; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso, e dell'azione perdono anche il nome...

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