Nessuno mi rappresenta, la scelta di chi non vota

non votare nessuno

Mentre passano rapidamente le notti insonni di tanti elettori confusi e perplessi su chi andare a votare il 24 e il 25 febbraio, c'è anche chi dorme tranquillo perché ha deciso da tempo di non votare proprio nessuno.

E' l'idea suggerita da Liberal’Italia, movimento politico di ispirazione liberal-democratica, il cui presidente Edoardo de Blasio, è fra i candidati alle prossime comunali, che decreteranno il nuovo Sindaco di Roma.

Il movimento ha lanciato la campagna “Nessuno mi rappresenta” per invitare i cittadini a dichiarare la loro volontà di non voto. Rivolgendo anche un appello a tutti i movimenti e gruppi che si professano per il non voto, al fine di creare tutti insieme un’opposizione contro il rinnovo di un “Parlamento di non eletti”.

Ma perché questa decisione alla Richard Pryor ? Colpa del fallimento della costituzione di una lista elettorale che rappresentasse non solo i suoi associati, ma anche diverse entità politiche di matrice liberale.

Ambizioso progetto, che racchiudeva oltre alla nostra formazione politica, lo storico Partito Liberale Italiano, Costituente Liberale, la Federazione dei Liberali ed altri soggetti di ispirazione liberale, vanificato internamente da due di questi vertici associativi. A tal proposito de Blasio ha dichiarato:

"Dobbiamo essere coscienti che per rendere l’Italia un Paese serio, libero e democratico è necessario cambiare le regole del gioco politico e rottamare l’attuale classe politica con persone che siano degne di rappresentare i cittadini.

Per facilitare questo processo oggi possiamo fare due cose. La prima: gettare le basi per la costituzione di una ampia e capace rappresentanza politica che domani possa presentarsi a tutti i livelli della competizione elettorale.

La seconda: dare un segnale forte all’attuale classe politica che le regole vanno cambiate al più presto e questo può essere fatto rifiutando l’invito al voto. L’astensione non è però sufficiente, è necessario che i cittadini dichiarino apertamente di non sentirsi rappresentati chiedendo ai presidenti di seggio di mettere a verbale la loro volontà di non votare per nessuno".

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