Protesta della scuola: si apre una nuova settimana di mobilitazione contro il decreto Gelmini

Si è appena conclusa una settimana di mobilitazioni e cortei contro le politiche del governo (o le ipotei di politiche), che ha avuto il suo zenit con la manifestazione del Pd per le strade di Roma, seguito dal solito corollario di sterili polemiche sul numero dei partecipanti - facciamo una bella media ponderata delle cifre comprese nella forbice tra i 200mila "contati" dalla questura fino ai 2milioni e mezzo degli organizzatori e passa la paura -, se ne apre una nuova che promette di essere altrettanto 'partecipata'.

Intanto già da questa mattina sono riprese le proteste del mondo della scuola contro il decreto Gelmini, in attesa dello sciopero generale proclamato dalle tre maggiori sigle sindacali: alle 10 è partito un corteo di studenti degli istituti del IV municipio a cui se ne stanno aggiungendo alri in rappresentanza delle altre scuole di Roma.

Anche il mondo dell'università continua ad essere mobilitato; oltre all'occupazione di diverse facoltà nei tre Atenei della città, continuano 'le lezioni all'aperto' che si tengono in luoghi simboli della città: studenti ed insegnanti della facoltà di medicina della Sapienza terranno delle lezioni davanti al Ministero della Pubblica Istruzione mentre a Piazza Farnese si terrà la lezione del docente di Filosofia Roma tre Giacomo Marramao. Una forma di protesta civile, che raccoglie le simpatie anche di quella parte di studenti che pur criticando il contenuto del decreto non vuol perdere la didattica ordinaria.

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