Sgarbi, D'Agostini e Marra regalano banconote all'Excelsior

5 euro Marra Sgarbi

Domani, all'Hotel Excelsior di via Veneto, alle ore 18.00 venerdì 22 Febbraio, Vittorio Sgarbi, l'avvocato Alfonso Luigi Marra e il poeta Alessandro D'Agostini presentano il PAS ("Partito di Azione per lo Sviluppo - Fermiamo le Banche e le Tasse") e distribuiscono banconote da 5 euro a Roma, autografate, assolutamente autentiche, ma recanti la dicitura "questa banconota è falsa".

Una roba alla Magritte insomma. O meglio alla Pannella, quando riconsegnò il denaro del finanziamento al partito (quelle 10mila lire ancora le conservo). I tre promettono inoltre di rivelare sconvolgenti verità sul sistema economico-finanziario, il denaro, le banche, gli equilibri internazionali e la vera origine dell'attuale crisi sia italiana che europea.

L'avvocato Marra ha denunciato il primo febbraio scorso il Gruppo Bildberg e Mario Monti che ne è membro. E promette scoop che farebbero impallidire il Biscardi dei tempo d'oro: "perché ho denunciato Mario Monti, perché le tasse potrebbero essere abolite, chi ha ucciso davvero Aldo Moro e John Fitzgerald Kennedy..."

Sgarbi

Il poeta d'azione Alessandro D'Agostini, è il presidente del Movimento Poeti d'Azione e del Comitato Elettorale neo-costituito per la coalizione del PAS in vista delle prossime elezioni comunali di Roma.

Ma perché distribuire soldi veri con la dicitura: "questa banconota è falsa"? perché "solo i soldi prodotti dallo Stato sono veri, mentre quelli prodotti da chiunque altro, e quindi anche quelli prodotti dalla BCE e dalla Banca d'Italia (che sono incredibilmente private), sono giuridicamente parlando falsi". Chiaro? No? Ecco l'esempio nel comunicato allora:

Se il denaro globale è 100, e un falsario (chiunque cioè produca denaro, ma non sia lo Stato, e quindi anche le banche centrali private) ne crea un altro ammontare pari di nuovo a 100, nel momento in cui lo mette in circolazione (lo spende), da un lato si appropria indebitamente di metà della ricchezza reale, e dall'altro porta a 200 il denaro globale, per cui ne diminuisce del 50% il potere di acquisto, ovvero determina una (cosiddetta) inflazione del 50%.

Inflazione che non si verifica se è lo Stato a produrre il denaro. Questo perché lo Stato, per legge, può poi erogarlo solo a corrispettivo di beni, prestazioni, diritti etc., ovvero 'inverandolo' (facendoselo coprire) mediante il parallelo incremento della ricchezza reale che riceve in cambio, per cui il potere di acquisto del denaro rimane invariato, dato il parallelo incremento del denaro e della ricchezza reale.

'Inveramento' (processo che ha definito proprio Marra) che non c'è quando a produrre il denaro è un falsario (una banca), perché il falsario lo assegna a sé senza prima coprirlo (in pratica 'lo mette in tasca' saltando così un passaggio cruciale), e solo dopo lo mette in circolazione spendendolo.

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