Red carpet, contestazioni e record d'incassi - I primi giorni della terza edizione del Festival del cinema di Roma

Red carpet solcato da attori e star internazionali del calibro di Al Pacino e Monica Bellucci. Contestatori sotto i riflettori per protestare contro lo sgombero del centro sociale Horus. E soprattutto tanti spettatori con ottomila biglietti in più venduti rispetto al record dell'anno scorso. Si può inizare da questi elementi per tracciare un primo bilancio della terza edizione del Festival del Cinema di Roma, arrivato al secondo giorno di programmazione.

Partiamo dai numeri. Primo ad esserne soddisfatto è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Sono stati staccati 8000 biglietti in più- ha detto quest'oggi dopo aver incontrato Pacino- un vero record". Il festival, aggiuto il sindaco ormai innamorato della kermesse cinematografica capitolina nonostante mesi fa volesse abolirla, "andrà avanti anche in futuro con nuove edizioni".

Il red Carpet. Per ora sul tappeto rosso dell'Auditorium si sono alternati Al Pacino, che ha ricevuto un premio alla carriera, ha consigliato "ad andare avanti con questo splendido Festival" e ha espresso il desiderio di "presentare alle prossime edizioni un mio film alla regia", oggi la regista Jane Campion (a Roma con il film collettivo 8 in programma in queste ore) e Monica Bellucci amante di Pier Francesco Favino nel film di apertura della kermesse "L'uomo che ama" di Maria Sole Tognazzi. Protagonisti sul red carpet, infine, i giovani del centro sociale Horus recentemente sgomebrato. Avevano promesso di voler rovinare la festa ad Alemanno e ci hanno provato ieri sera scavalcando le transenne a pochi metri da Pacino, armati di cartelli contro la chiusura dell'Horus. Qui, in sintesi, il programma del Festival.

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