Gita fuori porta: a Magliano Sabina per il primo degli incontri corali

Musica e bel canto saranno protagonisti a Magliano Sabina domani e successivamente un sabato al mese fino a maggio, grazie alla splendida iniziativa dell’associazione G.G. Carissimi che promuove una serie di incontri con cori prestigiosi del Lazio che si avvicenderanno sul palcoscenico del Teatro Manlio, nella cornice della bellissima chiesa concattedrale, per finire, poi, tra le vie del borgo della cittadina.

Si comincia, dunque, con il coro Cai di Rieti, diretto dalla maestra Serena Bassano, che a partire dalle ore 18 intonerà il primo la della performance “In…canti della montagna”. Seguiranno, il 23 marzo, “Giovani voci in coro” a cura del Coro Diapason; il 7 aprile “Cattedrali in coro”, incontro con la Cappella musicale del Duomo di Spoleto e con il coro polifonico G.G. Carissimi che, ovviamente, gioca in casa. La rassegna si chiuderà il 12 maggio con “In… cantando per il borgo”: esibizioni itineranti di una serie di cori alla scoperta degli scorci più suggestivi di Magliano Sabina.

Maijànu, come è chiamata la città nel dialetto locale, è un borgo medievale situato sul confine tra Lazio e Umbria, ma fino al 1847 i suoi abitanti conservarono il titolo di “cives romani”, del tutto equiparabili ai cittadini dell’Urbe, perché Magliano dal 1311 era considerata Vassallo del Campidoglio. Tra le personalità di spicco legate alla città – pochi lo sanno – San Giovanni Bosco, fondatore sei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che fu rettore proprio del seminario di Magliano Sabina.

Foto | Flickr

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