Le foto di Lynch in mostra alla Scuola romana di fotografia: in bilico tra sogno e incubo


Si ama o si odia. Si venera o si detesta. Non esiste alcuna sfumatura, nessun compromesso se si parla di David Lynch: "The Elephant Man", "Dune", "Cuore selvaggio", "Velluto blu", "Fuoco cammina con me", "Strade perdute", "Mulholland Drive", "Inland empire" e naturalmente la serie Tv "Twin Peaks", una filmografia che racconta la completezza di questo artista multiforme, capace di impressionare la pellicola con le proprie visioni oniriche e stranianti.

Sono pochi i registi, gli artisti che polarizzano in modo così estremo, che dividono. Bianco e nero. Come la raccolta ed esposizione di trenta scatti, della serie "Dreamland Łódź. Donne e fabbriche. Nudes and factories. Kobiety i Fabryki", presentati in mostra alla Scuola romana di fotografia fino al 25 ottobre. L'obiettivo allucinato puntato sul dettaglio di Lynch disumanizza il corpo umano e restituisce un'anima agli oggetti. Già gli amici di cineblog ne avevano dato notizia, mentre su artsblog si possono vedere alcuni scatti.

La mostra, aperta giovedì 9 ottobre, si concluderà sabato 25 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00; sabato dalle 12.00 alle 19.00.
Via degli Ausoni 7/a - (Tel. 06.4957264).

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