La foto del fulmine su San Pietro fa il giro del mondo

fulmine papa

Finta o autentica ha funzionato. La foto del fulmine che cade sulla cupola di San Pietro lo stesso giorno dell'annuncio delle dimissioni del papa è diventata il simbolo mediatico di questa storica notizia.

I fulmini ci sono stati, lo confermano Stefano Dietrich, responsabile nazionale della rete europea di rilevazione dei fulmini Linet, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Roma, ed anche i video come quello della BBC che potete vedere sotto (o altre testimonianze).

L'autore, Alessandro Di Meo, il fotoreporter dell'Ansa autore dello scatto, ha raccontato così il suo capolavoro: "Stava arrivando un temporale. Ho visto il primo fulmine e mi sono spostato sotto il colonnato. Mentre pulivo la lente dalla pioggia, un primo fulmine ha colpito la cupola. Ho provato ancora diverse volte finché un fulmine ha colpito la cupola proprio mentre scattavo".

Di Meo ha rivelato anche i dati tecnici dello scatto: obiettivo grandangolare, macchina appoggiata su una transenna (!) e non sul classico cavalletto. Tempo di esposizione 8 secondi, diaframma 9 e 50 Iso di sensibilità, impostazione manuale.

I dubbi per i maligni restano. Perché una volta visti i fulmini si può facilmente ricostruire la foto senza fare troppa fatica con l'editing. Ma alla fine conta pure poco, è tutto talmente simbolico, che rimarrà per sempre nei libri di storia.

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