Chi lo sa che cosa è il MAXXI? - La città che verrà



Dall’altro sembrerà quasi una stazione ferroviaria o autostradale “a ponte” ripiegata e contorta su se stessa. In intreccio sinuoso di enormi e lunghissime gallerie di cristallo, contenenti le maggiori opere di arte contemporanea che Roma ospita oggi in differenti musei, e che si abbracceranno sensualmente tra loro.
Aumenterà la già alta offerta culturale-artistica della Capitale ed infine, non poca cosa per chi abita da quelle parti, farà schizzare in alto i prezzi degli appartamenti del quartiere Flaminio già beneficiari della prima impennata favorita dall’Auditorium.

Si parla naturalmente del MAXXI, un curioso acronimo che nasconde però dietro le sue lettere il nascente Museo delle Arti del XXI secolo, una straordinaria opera di architettura contemporanea firmata dall’iraniana Zaha Hadid che sorgerà in via Guido Reni tra qualche anno.

Da non confondersi con il MACRO (Il Museo di Arte Contemporanea di Roma, anch’esso in costruzione ma vicino Porta Pia), il MAXXI è un’imponente opera la cui storia inizia otto anni fa, nel 1998. Naturalmente sorgerà a Roma, ma in questo caso il Comune non c’entra niente. Il MAXXI, infatti, viene ideato dall’allora ministro dei Beni Culturali, un tale Walter Veltroni (che insomma lo zampino ce l’ha messo comunque), quando a guidare la giunta capitolina c’era l’attuale proprietario del dicastero in questione, ovvero Francesco Rutelli.



L’opera in definitiva viene studiata, finanziata ed appaltata solo dal ministero e dall’alterna fortuna delle sue casse. E’ questa la sfortuna del MAXXI. Perché dal momento della posa della prima pietra, nel 2000, il museo in costruzione ne passa di tutti i colori. Sotto il Governo Berlusconi i finanziamenti calano finanziaria dopo finanziaria, nonostante l’impegno del ministro Urbani. Inevitabilmente, così, si creando ritardi d’opera. Due anni fa, infine, i lavori sono sul punto di fermarsi a data da destinarsi e solo un emendamento salva l’opera dall’abbandono.



L’ultimo capitolo della saga è di questi giorni. Il nuovo ministro Rutelli fin dal giorno del suo insediamento fa del MAXXI una priorità, ma come si sa i soldi mancano. Per evitare di fermare i cantieri, però, l’ex sindaco trova 15 milioni di uero, meno della metà di quanto servirebbe per finire l’opera in tempi brevi. “I lavori non si fermeranno mai – giura però Rutelli – troveremo altre risorse strada facendo”. Vedremo, la strada per l’apertura di questa perla di architettura per ora è in salita e porta dritta al 2008, se le risorse mancanti (25 milioni) venissero trovati a breve termine. In caso contrario se ne potrebbe riparlare per il 2010, in caso di finanziamenti con il contagocce.

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