Pedinamenti e mazzette all'ATAC: Spy story all'amatriciana. Augello e Storace all'attacco

Quel pasticciaccio brutto di Via Ostiense ovvero spy story all'ATAC. C'è di tutto, dalle cimici negli uffici, ai pedinamenti in moto, dai cellulari sotto controllo alle microcamere. Quello che ancora rimane avvolto nel mistero è il perchè manager e dipendenti dell'agenzia per la mobilità del comune di Roma fossero tenuti sotto controllo dalla società per la quale prestano servizio. Restano in piedi ipotesi di spionaggio industriale e di mazzette non meglio identificate.

La trama occulta della vicenda viene interrotta, il 27 settembre, dalla denuncia di un manager dell'ATAC che si è accorto di essere pedinato e temendo un rapimento si è rivolto alle forze dell'ordine. I vigili si sono messi sulle tracce dei sospetti e dopo averli intercettati hanno ottenuto l'ammissione da parte dei due di lavorare per una agenzia investigativa che aveva commissionato loro il lavoro per conto dell'ATAC.

Già dopo i primi controlli e verifiche, il responsabile della sicurezza dell'ATAC ha ammesso: "È vero, controlliamo alcune persone che lavorano da noi perché abbiamo avuto il sospetto che svolgessero attività irregolari". L'amministratore delegato della società, Gioacchino Gabbuti, ha dichiarato di volersi mettere a disposizione per tutti i chiarimenti. Non basta. Oramai il caso è scoppiato e gli sviluppi cominciano a seguire due binari paralleli: da una parte le indagini della magistratura con il loro iter processuale, dall'altra la vicenda è già al centro delle speculazioni politiche.

A livello nazionale il senatore Augello, uomo forte di An a Roma, ha presentato un'interrogazione parlamentare quanto meno per fare luce sui motivi per i quali la società abbia speso circa 350mila euro, tra strumentazioni e personale investigativo. Al Campidoglio è stata nominata una commissione interna "che chiarisca quanto è accaduto". Molti non si accontentano: ci va giù duro Francesco Storace, consigliere comunale e segratario nazionale de La Destra: " Troppa prudenza sullo spionaggio all’Atac. La Giunta farebbe bene a riferire con immediatezza al Consiglio comunale sulla spy story a Roma".

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