Uccide la madre malata e chiama la polizia. Alemanno: dramma della solitudine, manca coesione sociale

Prende un coltello da cucina, sgozza la madre, alza la cornetta, chiama la polizia e si costituisce. E' successo questa notte nella zona di Boccea, Roma nord. In casa oltre alla vittima e al suo carnefice, erano presenti la sorella e il nonno dell'assassino. Il matricida, Raffaele Tesi di 29 anni, avrebbe agito per 'liberare' la madre, che di anni ne aveva 50, dalla malattia che la affliggeva: forse la donna era vittima di disturbi legati alla schizofrenia o forse aveva un tumore. L'uomo, sposato con figlio, è stato portato in questura dagli agenti e sarà sottoposto ad esami clinci per capire se soffre di disturbi della psiche.

Sulla vicenda si è espresso anche il sindaco Gianni Alemanno: "Un evento tragico che coinvolge tutta la nostra città, un dramma della solitudine che dobbiamo combattere con una maggiore coesione sociale e potenziando tutte le strutture di accoglienza e solidarietà in particolare quelle dedicate al disagio mentale".

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