La nuvola di Fuksas si salva, le Torri di Piano sono a rischio - I dubbi di Alemanno sull'Eur


La nuvola di Fuksas, nonostante i tentativi disperati di alcuni parlamentari di An contrari alla creatura dell'architetto romano (vedi l'onorevole Marsilio), si farà. In dubbio, invece, sono le luminose e colorate torri di Renzo Piano, il cui progetto era stato approvato in uno degli ultimi atti della giunta Veltroni.

Un rullo compressore che ha per scopo setacciare, e in molti casi abbattere, quanto fatto dalla passata amministrazione. La metafora riguarda la nuova giunta capitolina targata Gianni Alemanno che in questi mesi di lavoro, ed in attesa che venga definito proprio in questi giorni il piano generale di azione per il prossimi tre anni, sul fronte urbanistico e non solo sta esaminando la gran parte dei progetti e delle iniziative decise dalla vecchia amministrazione Veltroni. A farne spese, a sole 24 ore dall'abolizione dell'amato Festival Internazionale di fotografia, potrebbero dunque essere le torri di Piano, un complesso residenziale di media grandezza che prevedeva la nascita di una nuova piazza pubblica, nascosta dietro ad un giardino di'inverno ed una serra, che sarebbe dovuto sorgere nei prossimi anni proprio di fronte alla nuvola di Fuksas.

"Stiamo facendo una valutazione urbanistica e architettonica su questo progetto" ha detto sbrigativamente Alemanno proprio questo pomeriggio. Non è quindi detto che le torri di Piano saranno abbattute prima ancora di essere costruite. Di certo, però, non è un bello spettacolo assistere quasi quotidianamente alla messa in discussione di progetti approvati, e spesso già in costruzione, solo perchè appartenenti al recente passato (vedi modifiche alla festa del cinema, stop ai lavori sul Pincio, modifiche dei lavori su via Nazionale, addio alla festa della fotografia). Con buona pace del principio della continuità amministrativa.

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