La Tana della Lupa: il male oscuro

osvaldo rigore

Dico subito che non ho visto l'ultima tragica prova della Roma contro la Sampdoria. A differenza di tanti giornalari, non mi metto a dare voti e fare pagelle senza aver visto una partita. Sorvolo su gol annullati, gesti signorili e rigori falliti.

Ero in viaggio, ho seguito come potevo alla radio, poi ho letto i resoconti horror e visto gli highlights vietati ai minori di 25 anni. Che dire allora? Volete la verità? Non lo so.

Ormai sto sviluppando ipotesi metafisiche riguardo alla Roma. Non mi aggiungo al coro delle vedove di Zeman, il quale evidentemente (come sempre) non era il responsabile principale dell'ennesimo disastro giallorosso. E' stato un errore riprenderlo, lo ripeterò fino alla noia, ma fa parte di un fallimento globale.

Onestamente trovo errata anche la scelta Andreazzoli, in questo momento. Non si capisce bene cosa significhi. Temo "nulla". Letteralmente. Spero sul serio che qualcuno stia facendo qualche progetto. Che sia l'ultimo però.

Leggo e rileggo questo bell'articolo di un collega di testata, e ci trovo tanti spunti di condivisione. Guardando dietro alle mie stanche spalle da tifoso, mi rendo conto che non ci sono più alibi, teorie, dietrologie a cui ci possiamo attaccare.

Non possiamo prendercela con gli allenatori, cambiati, ripresi, cacciati, derisi. Tutti finiti male. Non possiamo più nemmeno dire che sia colpa del gruppo, dei senatori, dello spogliatoio perché a ben vedere abbiamo avuto almeno 3 rose da sfogliare negli ultimi 2 anni.

Possiamo accusare la società e dirigenti, che hanno toppato quasi sempre il mercato. Tuttavia chi se la sente di dire che Osvaldo sia una pippa? Le congetture sul suo rubamazzo di rigore* ora echeggiano per la città. Farà la fine di Vucinic? Accusato e ridicolizzato (anche dal sottoscritto) per lo scarso impegno per poi scoprire che bastava urlargli in faccia per farlo correre?

Non possiamo più nemmeno inventarci che sia colpa del clima, di qualcosa nel cibo e nell'aria di Roma che svuota la volontà dei calciatori, perché sull'altra sponda del Tevere una squadretta modesta senza soldi fa la sua dannata figura.

Non possiamo continuare a darci la colpa dei tifosi "troppo tifosi", che litigano su cosa gridare allo stadio o fuori. Visto che alla fine, vi riconosco, molti di voi sono (e siamo) gli stessi che ballavano sugli spalti a Roma Parma nel 2001.

Allora che cos'è? Il male oscuro di Trigoria. Una sorta di demone che tradisce chi arriva qui, pieno di buone o cattive (andrebbero bene anche quelle) intenzioni. Una squadra che sfiora almeno due scudetti, resuscitando, poi crollando ancora, definitivamente. Quindi non si riprende più.

Abbiamo pregato i nostri dei per avere una nuova dirigenza. Ma abbiamo avuto solo una "diligenza". Fantasma. Quello che è mancato, negli ultimi anni dopo la scomparsa di Sensi, è stato proprio un Presidente. Uno autentico.

La squadra rimane sempre abbandonata ad un progetto, che cambia come le stagioni. Un vascello di pirati lunatici, ciurme inette e nostromi strabici. A bordo c'è solo un Capitano, sempre più solo. Che affonda nella gloria. In mezzo a noi tifosi, orfani e malati. Marci di amore che uccide.

*
[rivedendo il video della brutta "fazenda" del rigore, mi colpiscono molto certi comportamenti dei compagni di squadra. Lamela e Florenzi sembrano quasi allontanarsi dalla scena una volta che vedono Osvaldo sul dischetto, non ho mai visto aspettare l'esito di un rigore dietro la linea dei difensori. De Rossi, si vede passare stralunato alle spalle dell'attaccante, chiede lumi. Poi tornando a centrocampo si mette le mani in faccia...]

Osvaldo rigore, guardate De Rossi

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