Lavoro a Roma, il fantasma dei giornaletti pacco

Lavorare e trovare lavoro a Roma. Non è facile, come non lo è un pò dappertutto e, come dappertutto, la fregatura può sempre essere dietro l’angolo, magari proprio all’edicola. Dalle locandine del giornalaio di quartiere fanno spesso mostra di sé impettiti periodici di inserzioni e annunci di lavoro, gravidi di promesse lavorative e magnifiche sorti economiche.

Io non ne ho mai comprato uno, ma nel dubbio che il mio fosse un pregiudizio, oggi ho deciso di provare e ho speso al posto vostro i 2 euro necessari per avere una copia di “RomaGiovani, formazione e lavoro” (c’è anche il sito), un periodico che, come recita il sottotitolo, è edito con il patrocinio della regione Lazio, il che mi sembrava dare un alone di serietà alla pubblicazione.

Titolo di copertina: “Enel assume, è luce per 2824”. Pagina interna: le assunzioni sono da qui al 2010. Ragiono: io dunque mando il curriculum oggi e loro forse mi assumono nel 2010? Mi rispondo: è esattamente così, proprio nel 2010, come 2010 odissea nello spazio, anzi nel tempo. Non mi perdo d’animo e vado alle pagine interne dove spero di trovare lavoro prima di invecchiare e scopro subito un'opportunità: a Fiumicino MyChef cerca 30 apprendisti baristi. Mi domando quanto venga pagato un apprendista barista e preferisco non rispondermi. Ma è a pagina 4 dove trovo l’annuncio degli annunci, quello definitivo superbamente suggellato da un titolo d’impatto: “Spazio ai giovani fra gli hamburger”. Mi risulta difficile contenere l’eccitazione, ebbene sì, McDonald’s assume ragazzi fra i 18 e i 32 anni da arruolare alla friggitrice con prospettive di carriera folgoranti.

Potrei andare avanti, ma credo che l’antifona sia chiara. Consiglio del giorno: se siete a corto di cash fatevi un giro nei bar sotto casa, vi risparmiate i 2 euro del giornaletto pacco e magari trovate un lavoretto al Bar Sport e imparate pure tutto quello che c’è da sapere su Lazio e Roma. E senza lisergiche prospettive di carriera.

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