Ciok in Roma: una “fabbrica” di cioccolato, cinema e cultura alla Centrale Montemartini

Maya e Aztechi lo hanno reso “Cibo degli Dei”, Cristoforo Colombo e Hernàn Cortéz lo portano in Europa intorno al 500, e di sicuro in Italia, perché Papa Pio V ci addolciva i digiuni. Carlo Goldoni lo ha elogiato nelle commedie, Giacomo Casanova preferiva gli effetti afrodisiaci, ma le sue doti hanno sedotto la mente e l'estro di Leonardo Sciascia, Alessandro Manzoni, Gabriele D'Annunzio, quanto quella di Goethe, Stendhal e Fidel Castro, insieme all'animo musicale di Strauss, Čajkovskij e di un Wolfgang Amadeus Mozart, che ne canta il desiderio in Così fan tutte.

La lunga storia del cioccolato, amara come la polvere del cacao, dolce come la bevanda e le creme che sa fondere ed esaltare, da degustare con Ciok in Roma, il festival che fino al 14 febbraio trasforma l'archeologia industriale della Centrale “Montemartini” in una Fabbrica del Cioccolato, con questa ambrosia da degustare, insieme alla storia delle origini e quel legame ancestrale con i sensi che ha sedotto anche il cinema.


Una zona mercato ricca di eccellenze del cioccolato italiano e cioccolatieri artigianali, tra atelier, workshop, incontri, e ovviamente tanto cioccolato da degustare e acquistare, fino al 14 febbraio.

Una mostra che racconta una storia lunga secoli, grandi sintonie e veri amori, visitabile fino al 10 marzo, lungo un percorso luminoso articolato in storia delle origini, con reperti in arrivo dall’Ambasciata del Messico, e del legame sviluppato con la settima arte, attraverso le immagini di film come “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”, nelle versioni dirette da Mel Stuart e Tim Burton, o quel “Chocolat” preparato da Juliette Binoche, capace di sciogliere le rigidità di un paesino della Francia e fermare gitani come Johnny Depp.

Una Fabbrica del Cioccolato di dimensioni sensoriali che non temono confini, e sono pronti a mettere alla prova quelli di appassionati, curiosi, esperti e principianti, aziende e produttori, grandi e bambini.

La manifestazione, è organizzata da Roma 1513 Srl e BF Servizi Srl, insieme all’Assessorato alle Politiche culturali e Centro storico di Roma Capitale - Sovrintendenza capitolina, ai Musei Capitolini, alla Centrale Montemartini, con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico, mentre la mostra è in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e curata dal Direttore Artistico del Festival Internazionale del Cinema di Roma Marco Muller.

Tutto all'Ombra del Gasometro e ai piedi del Tevere, in una zona in continua evoluzione, che ha appena aperto la nuova via degli Argonauti e iniziato la sperimentazione della Zona a Traffico Limitato, ma pronta a cambiare ancora con l'inaugurazione del Ponte della Scienza, raccordo ciclo-pedonale di collegamento tra il quartiere Ostiense e Marconi, che i municipi XI e XV vorrebbero dedicare alla memoria del Nobel Rita Levi Montalcini scomparsa lo scorso dicembre, ma per ora ha solo portato il sindaco al cantiere per un sopralluogo allo stato dei lavori, approfittando dell'occasione creata dalla visita mostra su cinema e cioccolato.

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