AS Roma, Unicredit stringe i tempi per il saldo

La crisi internazionale investe indirettamente anche la AS Roma. Le difficoltà di Unicredit hanno spinto il gruppo di Alessandro Profumo a irrobustire la propria liquidità e risolvere alcuni spinose situazioni. Tra cui quella della squadra capitolina che si trova ora nella necessità di saldare un debito di 365 milioni di euro. Le vie sono due: provare a fare cassa con il patrimonio Italpetroli o cedere l'asset principale, ossia la AS Roma. Invano Rossella Sensi avrebbe chiesto una deroga alla prima tranche di 130 milioni da pagare nel mese di dicembre.

Prende consistenza l'ipotesi della vendita o dell'ingresso di un socio. Recentemente tre diversi imprenditori americani hanno incaricato un noto studio legale romano di valutare l'affare; nei giorni scorsi è stato associato alla Roma il nome di Tarak Ben Ammar, imprenditore molto amico di Berlusconi e membro del cda di Mediobanca. Voci che si aggiungono a un gruppo arabo pronto a intervenire sia sulla squadra, sia sui depositi di Civitavecchia; e alle attenzioni da parte della Tamoil. I soliti sospetti.

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