Roma Capitale - Ecco cosa cambia

Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, attacca il Governo perchè concede risorse a Roma. Alemanno difende il ruolo della Capitale ritirando fuori la vecchia storia del buco ereditato da Veltroni. Allo stesso tempo regna la confusione più totale su cosa diventerà Roma quando prenderà forma quell'ibrido istituzionale chiamato Area Metropolitana. Ma che sta succedendo in merito alla questione di Roma Capitale? E cosa cambierà, concretamente, quando Roma non sarà più un comune ma diventerà un'Area Metropolitana?

Cerchiamo di capirci qualcosa. La prima questione è quella che riguarda le risorse: Roma riceverà dallo Stato 500 milioni di euro ogni anno dal 2010 in quanto Capitale d'Italia. Attenzione, però: il Governo Berlusconi non ha introdotto una novità assoluta. Già prima Roma riceveva risorse pubbliche attraverso leggi ordinarie in quanto Capitale. Quello che il Governo in carica ha fatto è stato istituzionalizzare questo contributo nel corso degli anni. E non si confondano i 500 euro in questione con l'analoga cifra che Berlusconi ha stanziato per il comune per coprire parte di quello che Alemanno ha chiamato buco di bilancio.

Altra questione è quella relativa a Roma Capitale. Qui regna l'incertezza assoluta e solo una cosa sembra certa: Roma nel prossimo futuro non sarà più un comune come tutti gli altri ma si trasformerà in una via di mezzo tra una regione ed un comune: il nome del futuro soggetto istituzionale sarà area metropolitana, un ente speciale con autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria. In realtà è questo il punto su cui oggi si discute: Roma sarà dotata di super-poteri da gestire all'interno del suo attuale territorio entro il Gra? Oppure i confini della futura area metropolitana saranno quelli dell'attuale provincia con conseguente scomparsa dell'ente oggi governato da Zingaretti? E i poteri della futura Roma saranno un misto di quelli di un comune semplice assommati a quelli della regione o ci sarà di più? Su queste domande si sta giocando uno scontro politico fortissimo tra Alemanno e Zingaretti, entrambi interessati a gestire la Roma del futuro.

Foto: Flickr


In realtà la questione interessa molto anche il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, interessato a non perdere le classiche funzioni della regione a favore di Roma. Non è un caso che Marrazzo abbia lamentato nei giorni scorsi una "mancata concertazione con la Regione" e che abbia chiesto al Governo di trasformare la regione Lazio in una regione a statuto speciale per controbilanciare i poteri di una super-Capitale.

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