Picasso l'Arlecchino dell'Arte in mostra al Vittoriano di Roma

L'Ttalienne, opera di Pablo Picasso (1917)Con Picasso l’Arlecchino dell’Arte non poteva aprirsi in modo migliore la stagione delle grandi mostre capitoline. Dall’11 ottobre all’8 febbraio 2008 al Complesso del Vittoriano verranno infatti esposte 180 opere del genio spagnolo tra oli, lavori su carta e sculture, tutte appartenenti al periodo 1917-1937, il più creativo secondo Yve-Lain Bois, storico dell'arte all'università di Princeton e ideatore della mostra.

A detta dello stesso Bois, gli anni tra le due guerre sono emblematici per la vena artistica di Picasso in quanto ne esprimono tutta la sua creatività, inglobando i periodi precedenti e futuri e sottolineandone la sua diversità rispetto agli artisti contemporanei.

In particolare l’artista spagnolo in questo arco di tempo “si costruisce un incredibile arsenale di forme e approcci al quale attinge liberamente ogni volta che ne ha voglia e che lo ritiene opportuno”.

In tale contesto la figura di Arlecchino diventa metafora "dell’estrema libertà dell'artista nei confronti del proprio corpus di opere e dell'intenso desiderio di mantenere vivo qualsiasi prodotto creato dalle sue mani”.

Proprio per questo sarà possibile ammirare al Vittoriano l’Arlecchino del 1917, l’Arlecchino Suonatore Cubista del 1924, l’Arlecchino Astrattista del 1927 e la Testa di Arlecchino Surrealista.

Non solo, per la prima volta dal 1917 (anno di creazione) tornerà in Italia L’Italienne (nella foto), opera dipinta dall’artista durante il suo primo soggiorno nella nostra penisola, scomposizione cubista di una ragazza italiana con il cupolone sullo sfondo.

Questo e molto altro ancora nell’esposizione che, come già detto, si terrà al Complesso del Vittoriano dall’11 ottobre 2008 all’8 febbraio 2009 in questi orari: dal lunedì al giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-23.30; la domenica 9.30-20.30. Le biglietterie chiuderanno un’ora prima.

Via | Ansa

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