Romaland: pubblicato il sondaggio di gradimento per il parco a tema

Tempo fa avevamo parlato del progetto comunale di aprire un parco a tema su Roma Antica per incrementare gli afflussi turistici nella capitale. Il comune di Roma ha pubblicato in questi giorni i risultati di un sondaggio dedicato ai turisti, commissionato a ben 8 società di analisi di mercato per capire il reale interesse di questi ultimi verso il progetto.

I risultati non sono molto entusiasmanti, visto che "su 4.649 intervistati in nove paesi stranieri (Italia, Spagna,Francia, Germania, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti, Cina e Giappone), emerge che il 34% ritiene l'idea "molto interessante" e il 38% "abbastanza interessante": in totale, un 72% di favorevoli e potenzialmente interessati.". Letta in un altro modo, si potrebbe dire che il 66% degli intervistati non è per nulla o non particolarmente interessato alla proposta. Un entusiasmo un po' tiepidino direi per un investimento stimato di 600 milioni di euro...

Così non la pensa il vicesindaco Cutrufo che dichiara:


«L'indagine», ha commentato il vicesindaco, Mauro Cutrufo, «ha dato ragione alle nostre sensazioni: un'operazione di questa portata potrebbe davvero implementare le performance ricettive della capitale, con una stima di circa 5 milioni di visitatori esteri e quasi 3 milioni turisti italiani, per un totale di almeno 8 milioni di presenze l'anno».


Mi sembra che la proposta sia fortemente appoggiata dall'amministrazione comunale ormai già lanciata nell'attuazione pratica del progetto, ma abbia basi piuttosto traballanti, vista anche la futura presenza di un ulteriore parco di divertimento a pochi chilometri da Roma, potenzialmente in concorrenza con la famosa Romaland. Oltrettutto, forse al sindaco non è stato detto che esiste già un parco a tema che si chiama Romaland, proprio in Italia, esattamente in Sicilia. Che facciamo, lo copiamo? Inoltre i turisti, che io sappia, non si sgomitano per entrare, nè gode di questa grande fama.

Vi dico che i miei timori sono quelli bene espressi dal commento di Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, che non si lascia trascinare da facili entusiasmi:

«Esprimo un giudizio sostanzialmente positivo perché, se si dovesse realizzare, darebbe a Roma l'opportunità di rendersi ancora più appetibile per tanti target di turisti. Però l'intera operazione non può prescindere da un serio approccio alla qualificazione dei servizi e delle infrastrutture, che dovranno accompagnarla, e mi riferisco agli snodi stradali, agli aeroporti, alla ferrovia, ai collegamenti con la città, per non ripetere l'impasse della Fiera di Roma, pronta ancor prima di essere finiti i lavori per le infrastrutture d'accesso. In altre parole, l'unica preoccupazione è sulla tempistica e sulla capacità di rendere fruibile questa nuova attrattiva esattamente nel momento in cui verrà aperta».

Dichiarazioni trascritte su storiaromana.blogspot.com

Sembra inoltre che il popolo romano non abbia accolto con particolare entusiasmo la proposta.

Quindi un piccolo sondaggio lo vorremmo fare anche noi. Chiediamo a tutti di partecipare:

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