Condanne lievi agli ultras romanisti per il dopo Roma - Napoli

Condanne molto miti per gli ultras romanisti responsabili degli incidenti avvenuti lo scorso 31 Agosto dopo la partita tra Roma e Napoli. Il giudice monocratico Antonella Capri ha condannato Alberto Siccardi a 4 mesi ed una ammenda pecuniaria di 800 euro, dopo il rito abbreviato. A Giovanni Corneli, l'altro ultrà romanista chiamato a rispondere davanti al giudice per i disordini avvenuti dopo il derby del sud, è stata comminata la pena di 4 mesi, patteggiati. Entrambi erano accusati della violazione della legge sulla sicurezza negli stadi ed entrambi ne escono con la fedina penale immacolata: la pena è stata sospesa con la non menzione.

Avremo sofferto tutti di allucinazioni quel 31 Agosto. Sarà stato il caldo. La sentenza di ieri segue quella altrettanto tenera emessa giorni addietro per gli ultras napoletani, che avevano preso il treno come si prendeva la diligenza nel far west. Ricapitolando: sequestrare un comune treno sulla tratta Roma-Napoli, devastare mezzi del servizio pubblico, opporre resistenza a pubblico ufficiale e violare la 'liberticida' legge sulla sicurezza negli stadi vale, secondo il codice, zero giorni di reclusione e spiccioli di sanzione amministrativa.

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