Nyotaimori e body sushi a Roma

Complice San Valentino e la ricerca di menù per cene stuzzicanti, mi sono imbattuta anche in quella preparata da Samantha Jones di Sex and the City, indossando sushi per il suo giovane compagno 'ingrato'. Una cena ispirata dalla pratica Nyotaimori (???? - Presentazione del Corpo femminile) di gustare cibo disposto sul corpo, che la moda occidentale a quanto pare ha ereditato da feticismi orientali, meno legati alla tradizione giapponese di quanto si vorrebbe.

Una pratica declinata in Body sushi, finita anche nel menù di ristoranti giapponesi romani come lo Yoshi di via Ostiense 64, in programma nel nuovo ristorante di cucina honkonese Kuriya di via Arenula 48, e di agenzie che lo forniscono a domicilio, nei locali, on the road in limousine, con la possibilità di scegliere modelle e modelli, italiani o orientali, per eventi, addii al celibato, aperitivi, feste private, chissà perché mi ronza in testa festini...

Un servizio ovviamente ben avviato e remunerato, che arriva a costare almeno 199 euro solo per il compenso del modello, più il costo del cibo, 59 euro a persona per sushi, futomaki e sashimi disposti sulle foglie di loto monouso che decorano il corpo di modelle in tanga.

Una pratica artistica e culturale di antico lignaggio per chi la offre, per quanto “l'arte di rendere la donna un piatto vivente” sa più di fecitismo, mentre la lunga immobilità e astinenza richiesta per la preparazione e il servizio sfiora la tortura.

"la modella/o non deve mangiare nelle sei ore precedenti, in modo da ridurre al minimo i propri bisogni fisiologici quando farà da vassoio per il sushi servito a tavola".

Un riflesso underground molto più giovane, datato anni'80, per alcuni esperti di storia e cultura giapponese, già allora oggetto di critiche sulle 'donne vassoio' della trasmissione Rai Fuori Orario.

Uno delle tante sfumature delle mercificazione di usi e costumi, condannata non solo dalle femministe, qualcosa di abominevole per gli igienisti, di stuzzicante per feticisti, trasgressivi, anche senza arrivare alle perversioni, protagonista del Nyotaimori da sfogliare edito da Vdm Verlag Dr. Mller Ag & Co. Kg, a cura di Lambert M. Surhone, Miriam T. Timpledon e Susan F. Marseken.

Qualunque sia la vostra opinione e i gusti in proposito, se optate per la cena 'pepata' al ristorante o recapitata a domicilio, anche solo per curiosità, preparatavi ad un conto salato, mentre la cosa cambia decisamente se ne traete solo ispirazione per una cena privata 'fatta in casa da voi', come Samantha Jones.

Sono certa che non serve un ripassino di 9 settimane e ½, per sapere quanto sa essere stuzzicante il cibo da gustare giocando, anche se auguro a tutti quelli che volgiono provarci, esiti migliori di quelli raggiunti da Samantha, ovviamente con il piatto che preferite.

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