Calatrava ai Musei Vaticani: le opere architettoniche sono involucri dei nostri bisogni

Calatrava ai Musei Vaticani

Ho avuto la fortuna di assistere alla lectio nella Sala Conferenze dei Musei Vaticani, di Santiago Calatrava. Molto stimato a Roma, il famoso architetto, ingegnere e scultore spagnolo, ha incontrato un vasto pubblico, con molti giovani, per un colloquio intitolato: "Dal segno alla costruzione. La genesi dell'opera architettonica".

L'organizzazione scientifica, composta dal prof. ing. Marco Casini, dall'arch. Maria Mari, l'arch. Paola Benetto, l'arch. Giulia Chemolli e l'arch. Alessandra Focà, ha permesso la visita gratuita su presentazione nella splendida aula dei Musei Vaticani, proprio accanto a 3 dipinti di Raffaello che illuminavano la scena.

Un'affascinante lezione d'arte, architettura e ingegneria ma soprattutto sull'analogia, scienza metafisica e metà fisica che meriterebbe una facoltà a parte nel mondo accademico, come intuiva un curioso romanzo sulle nuvole di Audeguy Stèphane.

Calatrava ai Musei Vaticani
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Calatrava ai Musei Vaticani
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Santiago Calatrava disegna davanti a tutti. Piccoli schizzi, che mostrano la mano del geniale architetto, del vero artista. Dall'accenno del bozzetto, emergono figure semplici, naturali, umane.

Intanto ecco che appaiono, quasi evocate da quei tratti, da una spina dorsale o dalle curve di una donna, le grandi opere e i poderosi progetti, come il grattacielo di Malmö, il Turning Tolso, o la stazione di Liegi Guillemins TGV fino all'ambizioso South Street Housing di New York.

Quindi rivediamo i ponti che lo hanno reso famoso (anche nelle polemiche). Da quello veneziano della Costituzione a quelli di Reggio Emilia, quello di Gerusalemme, di Valencia, di Dublino, di Calgary e via di seguito, fino ad arrivare all'animazione dell'incredibile progetto per Rio de Janeiro.

Calatrava ai Musei Vaticani
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Calatrava ai Musei Vaticani
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L'evento presentato dal Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci e dall’Ufficio di Sovrintendenza ai Beni Architettonici, è stato un successo.

"Vogliamo interrogarci su come far rivivere le nostre architetture e Calatrava è un architetto illuminato, che si confronta con le dimensioni del vivere umano", spiega la responsabile della Sovrintendenza Maria Mari, che si rifiuta di rapportarsi a lui come a un'archistar ("noi siamo contrari a queste definizioni").
"Calatrava, prosegue la Mari, "é una personalità completa", che rimanda ai grandi che nel Rinascimento progettarono e realizzarono le meravigliose testimonianze. Lui, Calatrava, parla quasi sottovoce e spiega:

"In architettura ogni aspetto ha pari dignità. Un balcone può essere pensato come un ponte. La dimensione oggettiva non è fondamentale e a volte, se contenuta, permette un controllo maggiore. Le tecniche hanno un ruolo fondamentale, ed è determinante l'approccio 'naturale' che gli ingegneri avvertono maggiormente, ma le tecniche non bastano da sole.

Esse sono il vassoio in cui si serve il lirismo. Bisogna impadronirsi delle tecniche come un mezzo di espressione. Basti pensare alla Cupola di San Pietro che è stato un grande exploit tecnico, esattamente come quella del Brunelleschi che dovette avere un impatto simile a un razzo lanciato sulla luna.

Ci vuole un grande entusiasmo, inteso nell'accezione greca del termine, cioé essere posseduto dagli dei. Imparando dal passato, quello che balza agli occhi é che l'architettura è in sé astratta, in quanto non si può rapportare a una materia precisa.

La Cappella Sistina è architettura o un dipinto? Si può dire che è un'architettura che supporta la pittura, così come accade agli Scrovegni, o nel caso delle cattedrali gotiche che sostengono le sculture.

L'architettura è versatile e ci sfugge e allo stesso modo anche una stazione può trasmettere i valori spirituali di un'ambiente religioso. Dalla Tenda dell'Alleanza alla cattedrale medioevale non ci sono ricette, la gente capisce il messaggio".

In definitiva, conclude, Calatrava:

"le opere architettoniche possono essere paragonate ai nostri vestiti, solo involucri dei nostri bisogni".

Usciamo storditi ed inebriati da questo viaggio nell'immaginazione realizzabile. Poi basta affacciarci dalla monumentale scala a doppia spirale dei Musei Vaticani, ideata da Giuseppe Momo, per capire come Calatrava abbia perfettamente ragione.

Calatrava ai Musei Vaticani
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scala musei vaticani

Foto | © Getty Images e by Rondone®

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