Santori (Commissione Sicurezza) a 06blog: “Veltroni ha condotto Roma allo sfascio”

Dopo la presentazione di Roma Sicura, il canale You Tube della Commissione Sicurezza Urbana del Comune di Roma e l’analisi degli ultimi sondaggi sulle paure dei romani, Fabrizio Santori, consigliere comunale del Pdl, si sofferma, con 06blog, sulla gestione del centrosinistra e sull’ordinanza del primo cittadino in materia di prostituzione.

La sicurezza, senza dubbio, è stato il vostro cavallo di battaglia in campagna elettorale. Il leader del Pd, Walter Veltroni, nel chiudere la prima festa democratica a Firenze ha accusato la destra romana di aver strumentalizzato questo tema per guadagnare facilmente il consenso dei cittadini...
“Il consenso dei cittadini premia chi lavora, chi dà loro risposte, non chi governa senza affrontare i problemi e risolverli. Abbiamo trovato una città disastrata dove la legalità e il rispetto delle regole erano praticamente fuori controllo. Il degrado, i problemi legati all’immigrazione e all’invasione dei nomadi, l’illegalità diffusa, erano da tempo sotto gli occhi di tutti, soprattutto della ex Giunta Veltroni. Ricostruire una città colpita da un terremoto è una autentica impresa e occorre tempo per risolvere tutte le problematiche. Nonostante ciò in pochi mesi abbiamo ottenuto i primi, ma importanti, risultati, come sul fronte della lotta alla prostituzione e nel calo dei reati, ed è questo ciò che conta. Andiamo avanti con impegno e determinatezza. Il resto sono solo chiacchiere demagogiche di chi ha condotto la città allo sfascio”.

E, inserendo anche la sicurezza nella nuova agenda del Pd, proponeva: "Repressione ma anche inclusione". E' una formula che la trova d'accordo?
“Legalità e solidarietà non sono due percorsi distinti. Stiamo cercando di riportare tranquillità e serenità nel tessuto sociale urbano. Ma l’inclusione necessariamente deve passare per il rispetto delle regole”.

L'ordinanza sulla prostituzione mira - parole di Alemmano -a "evitare il mercato del sesso nelle strade". E' favorevole alle case chiuse?
“Il provvedimento del Sindaco Alemanno ha prodotto da subito ottimi risultati, basta andare nelle tradizionali strade a luci rosse di Roma per vedere che il fenomeno è visibilmente diminuito. Un bel giro di vite che speriamo si dia anche in provincia, dove purtroppo il mercato del sesso è presente a livelli inaccettabili da anni. Lo sanno bene gli abitanti di parecchi paesi dell’hinterland che hanno assistito impotenti alla trasformazione di belle vie immerse nel verde in oscene strade del sesso, spesso contrassegnate da gravi incidenti stradali causati da automobilisti che si fermano con le lucciole in punti pericolosi. E’ sufficiente fare un giro sulla via Polense per rendersene conto o sulla Maremmana. E’ quindi un problema piuttosto complesso per i molteplici aspetti legali e sociali che investe. Per ora siamo al lavoro per recuperare le strade dal degrado e per contrastare il racket. L’ordinanza del Sindaco di Roma per combattere la prostituzione su strada non ha il copyright per questo i sindaci delle città di provincia possono copiarla e renderla operativa anche sul proprio territorio così come ha già fatto il sindaco di Marino. Occorrerà poi andare avanti per evitare il rischio che a cinquant’anni dalla Legge Merlin spontaneamente si torni ad esercitare il meretricio all’interno di abitazioni. Ritengo che la riapertura delle ‘case’ equivalga ad una forma di legalizzazione del fenomeno, alla quale personalmente sono contrario e comunque i tempi di tale decisione ancora non sono maturi”.

(2. continua)

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