Carnevale a Roma: le migliori pasticcerie per frappe e castagnole

Siamo ormai entrati di diritto nella settimana più grassa dell'anno e quindi, per rispettare la tradizione, dobbiamo decidere dove andare ad acquistare i dolci di rito, che non possono mancare sulle nostre tavole, almeno nei giorni di giovedì, sabato e martedì grasso. Ed ecco che pian piano, anche nelle case italiane più integerrime, si affaccia il derby mangereccio di Carnevale: meglio le frappe o le castagnole?

Ognuno ha le sue preferenze, soprattutto oggi che l’inventiva di chef, mastri pasticceri e gourmet non lascia nulla d’intentato, almeno in una città grande come Roma, ma se avete un po’ di tempo e siete sprovvisti di pasticcerie di fiducia, potrà esservi utile il nostro pur rapido viaggio all’interno del miglior dolce carnascialesco dell’Urbe, consapevoli nostro malgrado di non poter essere esaustivi e di non poter incoronare un solo re o una sola regina, perciò vi invitiamo a darci i vostri suggerimenti, proprio come noi vi diamo i nostri.

Partendo dal centro storico, è d’obbligo fare una capatina golosa a Le Cinque Lune, indirizzo storico datato 1902, specializzato nelle frappe fritte, ma anche in castagnole traboccanti di crema, ricotta o cioccolato, e nelle introvabili zeppole all’amarena. Sì, perché poi, tra i supporter di frappe e castagnole, si svolgono altri piccoli sotto-derby… ad esempio, amanti delle frappe, meglio fritte o al forno? E voi, patiti delle castagnole: meglio vuote o ripiene fino a scoppiare?

Mentre ci pensate un po’, fra gli altri esercizi storici dove certo non prenderete nessuna bufala, segnaliamo Mondi a Ponte Milvio, ma anche tutti i punti vendita Pompi, che in epoca di maschere e coriandoli scende dalla cattedra del tiramisù per intrattenersi con le frappe e le castagnole destinate ai comuni mortali. Inoltre, per una voglietta fuori orario, ricordatevi che il Bar Pappagallo in via Anastasio II è sempre aperto e ha dignità di pasticceria.

La pasticceria Perle di Fabrizio Donadone, in via Appia Nuova, pubblicizza le sue frappe fritte solo in olio di arachidi e preparate con ingredienti esclusivi, come la vaniglia del Madagascar. Se avete voglia di novità, poi, non mancate di provare le sue castagnole al pistacchio! Non molto lontano, sempre sull’Appia, anche gli amici celiaci potranno gustarsi la loro meritata porzione di frappe e castagnole da Gzero, ovvero Senza Glutine, tra i nuovi indirizzi nati in concorrenza alla collaudatissima pasticceria Le Ben che serve i due quartieri di Monteverde e Trastevere e forse ora inizia a perdere quella sua aura da punto di riferimento cittadino.

Da Cipriani a San Giovanni, Carnevale vuol dire non solo frappe e castagnole, ma anche ravioli dolci e struffoli napoletani coloratissimi di diavoletti, oltre agli originali biscotti a forma di mascherina da mettere sugli occhi, anche nella versione al cioccolato, mentre la pasticceria Belli, sull’Ostiense, offre ogni giorno castagnole anche al rum o al limoncello, frappe fritte e al forno, anche con colatura di cioccolato al posto della classica spolverata di zucchero a velo, ma meglio prenotarle prima perché nei giorni di punta la fila arriva sin fuori sul marciapiede!

Infine a Ostia esiste La boutique della frappa (il nome è tutto un programma) in cui la proprietaria e maestra pasticcera Simona, offre le sue inimitabili frappe ripiene di miele e poi fritte. Pensate che è aperta solo nei mesi di gennaio e di febbraio, solo a volte a marzo (dipende dal calendario carnevalesco, appunto), quindi mi sa che proprio non potete lasciarvele sfuggire!

Foto | Flickr

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