Nuovo attacco contro Schifani. La solidarietà della Comunità ebraica

Un nuovo striscione è comparso questa notte, presso la borgata Fidena, ma il contenuto e la firma sono gli stessi delle scritte apparse in precedenza nella zona del cimitero del Verano e indirizzate contro Renato Schifani, presidente del Senato: "Schifani ebreo" è il preteso insulto, o l'ipotesi di minaccia, siglato secondo le prime valutazioni dei Carabinieri dal gruppo di estrema destra 'Militia'.

Vale la pena di ricordare le parole della seconda carica della Stato, pronunciate durante la visita ai campi dell'orrore di Auschwitz: "Qui non può che essere il male assoluto, la follia divenuta atrocità". Una presa di posizione decisa e senza mezzi termini che si inserisce nella (ciclica) polemica storiografica relativa alle interpretazioni del periodo fascista, rinverdita, stavolta, dalle dichiarazioni di inizio settembre del sindaco Alemanno e del Ministro della Difesa, La Russa.

Questa mattina il presidente del Senato ha ricevuto la visita dei vertici della Comunità ebraica, guidata dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, per esprimergli la loro solidarietà. La delegazione era composta anche dal presidente della comunità romana Riccardo Pacifici e dal presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna. "Abbiamo telefonato ieri sera al presidente Schifani per esprimergli la nostra solidarietà - ha detto Pacifici - e poi abbiamo deciso di venire di persona", ha spiegato definendo Schifani "una persona serena che non si lascia intimidire né coinvolgere in polemiche".

Fonte Ansa

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