La Tana della Lupa: Addio a Zeman, chi sarà l'allenatore della Roma?

Zdenek Zeman esonerato

Esonerato Zeman. E' durato poco il sogno. Per la verità qualcuno, come il sottoscritto, non si è mai addormentato. Ma certo devo ammetterlo: Non avrei mai creduto finisse in una tale tragedia. Persino peggiore di quella del buon Luis Enrique.

L'annuncio ufficiale in un comunicato: "AS Roma SpA comunica di aver sollevato il Signor Zdenek Zeman dall'incarico di allenatore della Prima Squadra. La società ringrazia il Signor Zeman e i suoi collaboratori per la professionalità e la dedizione con cui hanno svolto il loro lavoro. La squadra è stata temporaneamente affidata al Signor Aurelio Andreazzoli".

Ora scatta il totofinish per il toto-allenatori. I nomi più ripetuti sono in ordine: Laurent Blanc, per un nuovo progetto a medio termine. Oppure un "traghettatore" come Marco Giampaolo, mentre perdono consensi le soluzioni interne (Alberto De Rossi, Tovalieri, Sella) o vecchie giovani glorie (Panucci e Giannini). Io lancio subito un sondaggio.

Io mi espongo subito e dico che invece di inseguire nuove sfide, sarebbe il caso di scegliere qualcuno che conosce bene Roma e i suoi demoni. Vedi il duo Panucci-Giannini.

Detto ciò, credo che la vera delusione per chi conosce un po' Trigoria sia una sola: Franco Baldini. Perché questa strana società ha tanti difetti, ma non la mancanza di volontà. Scegliere Baldini era stata una mossa coraggiosa ma convincente.

Non penso che Sabatini, buon scovatalenti, né alcun altro della dirigenza possa avere l'ultima parola su certe scelte. Baldini doveva fare la differenza. Ed ha fallito. Per ben due volte.

E se il progetto Luis Enrique poteva essere affascinante nella sua temerarietà, quello di Zeman ha subito dato l'idea di uno strano controsenso. Proprio perché Baldini sapeva con chi avrebbe avuto a che fare.

Allora perché? Quale poteva essere il piano? Il ritorno di Capello dopo un biennio zemaniano di crescita giovanile? Se così fosse, l'errore è stato grave, soprattutto nella scelta di tanti, troppi giocatori nuovi.

Io non so che cosa succederà, ma una cosa è chiara. Per Baldini, e quindi per Pallotta e soci, questa è l'ultima opportunità di salvare il progetto. Poi cominceremo a rimpiangere Rosella Sensi.

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