La settimana dei Municipi. Il valzer delle dimissioni

In vista delle elezioni regionali del Lazio, il sindaco Alemanno ha chiesto le dimissioni di quelli che saranno due candidati del centrosinistra, ovvero i minisindaci del Municipio XVI (Fabio Bellini) e XVII, Antonella De Giusti.

L'occasione per la polemica del sindaco è arrivata in prossimità del “rimpasto” di Giunta previsto per lunedì, visto che appunto gli assessori comunali che si candidano alle regionali del Lazio si dimetteranno in vista della corsa elettorale. Si tratta degli assessori capitolini alla mobilita', Antonello Aurigemma, ai lavori pubblici, Fabrizio Ghera, e all'ambiente, Marco Visconti.

Per il sindaco Alemanno anche i minisindaci citati “dovrebbero seguire l'esempio degli assessori, per tenere distinti i ruoli politici da quelli istituzionali, compiendo un atto di buona politica”.

"Non ho alcuna intenzione di dimettermi dalla presidenza del Municipio XVI, per me valgono le leggi italiane, secondo cui non c'e' incompatibilita' tra le cariche” - ha replicato il minisindaco Fabio Bellini intervistato da RomaCapitaleNews - Io svolgo il mio ruolo e non ho neanche l'auto blu. E poi anche Alemanno e' candidato. Anche se si candida per il Comune diventera' di parte e non potra' governare erga omnes. Se vuole le mie dimissioni- conclude- allora io voglio le sue. E le chiedero'".

“Quando Bellini dice di volere le dimissioni del sindaco perche' candidato dice una grossa balla, e' una battuta mal riuscita. Alemanno si ricandidera' in Campidoglio e quindi arrivera' alla scadenza naturale del mandato cosi' come per tutti i presidenti dei Municipi – scrive Federico Rocca, consigliere di Roma Capitale - Su una cosa ha ragione Bellini, le dimissioni non sono previste dalla legge, infatti, si tratta di opportunita' politica e di rispetto, anche i nostri assessori potevano rimanere in carica”


“Non ho mai dato retta al sindaco Alemanno e non comincero' adesso”,
ha risposto in merito la presidente del Municipio XVII Antonella De Giusti.

"Ci dispiace che la Presidente De Giusti abbia cambiato idea nel giro di poche ore circa le proprie dimissioni; soprattutto permettendosi di usare un tono sprezzante ed irrispettoso nei confronti del Sindaco di Roma. Lasciamo ai cittadini ogni valutazione", dichiarano Luca Aubert e Lucio Monacchi, capogruppo e consigliere Pdl nel Municipio XVII.

"Due presidenti di Municipio si sono candidati per le elezioni regionali. Quello che ci interessa, e che non e' politicamente e moralmente tollerabile, e' che due presidenti possano svolgere una campagna elettorale rimanendo aggrappati ad una carica istituzionale che e' al servizio di tutta la città
- specifica il consigliere capitolino del Pdl, Giorgio Ciardi - sarebbe ugualmente riprovevole che facessero campagna elettorale con i mezzi e gli strumenti messi a disposizione dall'amministrazione comunale, e quindi a spese di tutti i contribuenti".

Altre cronache riportano le proteste del Pd per l'assegnazione all'associazione Casapound di una sala all'interno della sede del Municipio IV, gli atti vandalici contro il gazebo di 'Fratelli d'Italia - Centrodestra nazionale' sito in Viale Leonardo Da Vinci, nel Municipio XI, e le proteste per l'invasione dei cartelloni elettorali.

"Nella città europea con il più alto numero di cartelloni pubblicitari, la Giunta Alemanno ha installato migliaia di impianti la propaganda elettorale - denuncia ad esempio Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI - In barba ad ogni regola di buon senso e rispetto civile, sono collocati ovunque, all'interno delle aree verdi, nei pressi delle fermate dei bus, ad ogni angolo e spazio libero rimasto sui versanti stradali”.

Foto | Flickr

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