"Le telecamere sulla gay street violano la privacy"

La presenza possibile di telecamere lungo le vie della città non trova pieno favore. I rappresentanti delle associazioni omosessuali capitoline hanno commentato così la proposta del Comune: "Le telecamere non rappresentano una soluzione al fenomeno della discriminazione e verrebbero percepite come una violazione della privacy. Le aggressioni avvengono di solito a qualche isolato di distanza dalla strada gay, in luoghi bui che andrebbero invece illuminati". Una soluzione al problema sarebbe, secondo la comunità gay, la pedonalizzazione di via San Giovanni in Laterano. "Bisogna migliorare la vivibilità della zona evitando il passaggio delle auto tra la folla. Rendere la Gay Street isola pedonale consentirebbe anche di effettuare iniziative di dialogo con la città".

Voce fuori dal coro quella di Irma Battaglia, presidente di Digayproject. In merito all'iniziativa di Alemanno afferma: "Sono assolutamente favorevole alle telecamere, salvano la vita delle persone". Lo stesso primo cittadino avrebbe però deciso di rivedere la sua posizione. "Concorderemo con loro - ha precisato Alemanno - che tipo di protezione organizzare per evitare fenomeni di bullismo nella Gay Street".

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