Nodo di Termini, ecco come sarà - La città che verrà


Prende finalmente forma il progetto di riqualificazione del nodo di Termini, ovvero di quegli spazi sotterranei attraverso i quali i passeggeri in viaggio sulle metro A o B possono scambiare linea. Obiettivo dei lavori rendere il nodo più sicuro, spazioso e vivibile.

Qualche dettaglio. Il nuovo Nodo di Termini aprirà ufficialmente alla fine del 2011, anno cruciale per il sistema metropolitano romano che vedrà l'apertura della linea B1 e della prima tratta della metro C. RomaMetropolitane ha comunicato che il cantiere si aprirà nel 2009 e durerà due anni senza interrompere la fruizione degli spazi interesati ai lavori per i passeggeri. E' di ieri, invece, la firma del contratto di appalto Integrato tra con l’Associazione Temporanea di Imprese vincitrice della gara.

I lavori interesseranno i quattro distinti livelli interrati del nodo attualmente congestionato dalla folla. Saranno realizzati una serie di interventi come la costruzione di nuovi manufatti, destinati a razionalizzare i percorsi pedonali, potenziare e migliorare i flussi pedonali interni e quindi la sicurezza in caso di evacuazione. Ed ancora: verranno ammoderanti e riqualificati i manufatti esistenti con particolare riguardo all’immagine architettonica e alle dotazioni impiantistiche. L’intervento comprende inoltre la sistemazione superficiale di piazza dei Cinquecento, limitatamente a opere di pavimentazione ed arredo, e la messa in sicurezza della rete di cavità presenti nel sottosuolo lungo via Giolitti. Il valore totale dell’investimento per l’opera è di circa 63 milioni di euro. Segue una gallery con le immagini del progetto.

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Le immagini della stazione del futuro
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