Azione Giovani Roma: "noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti"

Proprio non ce la fanno, mannaggia. Sono i ragazzi di Azione Giovani Roma, che c'hanno provato e non ci sono riusciti ad essere antifascisti, e ce lo fanno sapere attraverso una "lettera aperta ad ogni italiano" pubblicata sul loro sito.

Una lettera lunga e articolata, che sembra essere una risposta chiara e definitiva all'invito di Gianfranco Fini a riconoscerci nei valori antifascisti della Costituzione. Invito che era stato, a sua volta, una risposta alle parole del sindaco capitolino Gianni Alemanno in favore di una relativizzazione sul giudizio della dittatura mussoliniana.

La posizione dei ragazzi appartenenti alla sezione romana di Azione Giovani è chiara: "noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti".

In difesa di questa scelta, Federico Iadicicco - presidente del circolo romano - cita una serie di motivazioni in cui, sostanzialmente, accusa di violenza (e istigazione alla violenza) chi predica l'antifascismo.

Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1943, i ragazzi di Ag in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antifascismo, aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci.

Ecco, forse mi ricordo male io. Ma forse no. Però non mi sembra che quelli di Azione Giovani si siano mai distinti per andare in giro con mazzi di fiori cantando e ballando in stile Hare Krishna. Anzi: io di aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci ne ho sentito parlare tanto. Ma ad opera loro. Lacrime di coccodrillo?

foto | Flickr: Marco Annunziata

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