Se Alitalia abbandona Fiumicino Roma rischia 20.000 licenziamenti

Si discute del taglio degli stipendi dei piloti. Si discute del taglio dei salari del personale di terra. Si litiga giustamente sul numero degli esuberi attraverso i quali potrà nascere la nuova Alitalia. Su una cosa, però, nessuno sembra aver cambiato idea: i voli intercontinentali che Fiumicino aveva recuperato mesi fa da Malpensa potrebbero tornare presto in dote all'aeroporto varesino. Con sentiti ringraziamenti dei 16 imprenditori settentrionali che fanno capo alla Cai e con grave danno per quei 20.000 lavoratori romani che, occupati tra indotto e contratto diretto, rischiano ora di perdere il posto di lavoro.

Già, Roma rischia grosso in questa infinita crisi Alitalia. Se, come sembra, dei 18 voli intercontinentali su cui volerà la futura compagnia di bandiera circa 12-13 saranno ritrasferiti a Malpensa molte famiglie romane rischiano di finire a gambe all'aria. Il perchè del ritorno degli intercontinentali a Malpensa è presto detto: i 16 imprenditori che costituiscono la Cai, la nuova società che vuole comprare Alitalia, sono tutti del Nord e fanno i loro interessi. Ed il Governo è fortemente condizionato da una forza politica, la Lega Nord, che della difesa di Malpensa ha fatto la sua bandiera. Tutto ciò nonostante l'esperienza di cinque anni dica che proprio l'Alitalia all'aeroporto varesino sia stata causa principale dell'aumento dei costi che hanno determinato la crisi del vettore.

Le conseguenze negative di tutto ciò sono molte. La prima, un vero e proprio paradosso: se un romano dovrà recarsi con Alitalia, ad esempio, a Città del Capo, dovrà prima atterrare a Milano e poi tornare indietro sorvolando Roma perdendo minimo 3 ore. La seconda, più grave, è il rischio per il posto di lavoro per chi oggi lavora a Fiumicino alla manutenzione degli aerei delle tratte intercontinentali, per il personale di terra e per chi lavora nell'indotto. A non rischiare, fortunatamente, sarà il turismo verso la Capitale e l'aeroporto di Fiumicino nel suo complesso. Alitalia o no, il Leonardo da Vinci continuerà a crescere e ad svilupparsi passando dagli attuali 35 milioni di arrivi, contro i 20 di Malpensa, ai 50 del 2020 grazie al nuovo molo C e a Fiumicino 2.

foto: Flickr

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