Polemiche a Roma: ritorno a scuola col lutto al braccio

Ritorno a scuola, un inizio in bianco e nero? - Flickr: tommy THE pariah "Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini": i pischelletti di Roma - alunni di scuole materne, elementari e medie (quelli delle superiori pare comincino domani) - il nuovo anno scolastico lo hanno vissuto così, fra genitori al lutto e slogan di protesta.

La causa di tutto è la riforma della scuola firmata dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini e che dovrebbe divenire operativa a breve, basata su un concetto semplice quanto efficace: ritorno al passato. Torna il maestro unico, torna il voto numerico, torna il voto in condotta, potrebbero tornare anche divise e uniformi. Una scelta che piace? Macché...

Docenti e studenti sono sul piede di guerra, e lo hanno dimostrato proprio in questa prima giornata scolastica capitolina con una serie di azioni di protesta sparse in tutto il territorio: drappi neri alle finestre, fasce al braccio delle maestre in segno di lutto in una ventita di istituti del primo ciclo, oltre a sit-in di fronte al palazzo trasteverino sede del ministero.

Sono perplesso: non c'è anno, che io ricordi, in cui non si manifestasse per qualche cambiamento non gradito. Non c'è riforma che piaccia. Ma allo stesso tempo, la scuola attuale non piace (e ci credo: mancanza di cultura nei ragazzetti che scrivono come dei lobotomizzati non in grado di usare le vocali, mancanza di educazione dei ragazzetti che distruggono tutto, mancanza di preparazione degli insegnanti).

Ma insomma, voi questa scuola come la vorreste?

foto | Flickr: tommy THE pariah

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