Dehors: la lobby dei ristoratori piega ancora Alemanno

La lobby dei ristoratori e degli esercenti di bar e locali vari del centro storico ha piegato ancora una volta Alemanno: gli effetti della nuova ordinanza scritta dal sindaco in persona che multava, con chiusura fino a 5 giorni, i ristoranti ed i bar con dehors fuorilegge slitta di una settimana. E le multe già elevate dai vigili contro chi, nonostante il divieto in vigore da fine novembre, ostruiva la vista dei monumenti dagli orrendi tendoni in plastica che spesso celano tavoli selvaggi, sono state sospsese (!).

Ci risiamo. A pagare gli interessi elettorali del centrodestra romano, intrecciato a doppio filo con il settore del commercio e della ristorazione, sono come al solito i cittadini. Già appena arrivato, nel 2008, Alemanno decise di fare un bel regalo a chi lo aveva votato estendendo l'orario d'ingresso nella Ztl notturna in centro dalle 21 alle 23 per favorire l'acccesso ai locali. La conseguenza fu la trasformazione del centro storico della Capitale in un'infinita gincana di auto in cerca di parcheggi impossibili e isole pedonale violentate ai danni dei pedoni e delle decine di migliaia di residenti. Ieri la clamorosa marcia indietro sui dehors, parola usata per identificare l'insieme delle coperture (tendoni in plastica, tende, ombrelloni) a protezione dei tavolini esterni, spesso selvaggi, che i bar e i ristoranti usano soprattutto in inverno.

Per carità, a me piace molto mangiare all'aperto davanti ad un bel monumento, a Roma come in ogni altra città d'arte eruopea. Ma non bisogna confondere il giusto rapporto tra tavoli esterni e piazze e quell'accozzaglia di plastica e metallo, che spesso invade i luoghi più belli di Roma oscurando i monumenti e degradando l'estetica di luoghi immortali della città, rappresentato dai dehors da mercatino "de paese" usati da molti ristoratori nostrani. Non a caso l'ordinanza di Alemanno, quella appena sospesa per una settimana, vietava ai ristoratori "teloni in pvc" autorizzando solo le coperture "con tende a tela grezza color ecrù, da muro, a pacchetto o a rullo, e gli ombrelloni dello stesso colore".

"Le imprese sono in grande difficoltà per la crisi - ha spiegato il primo cittadino -Per questo gli effetti dell'ordinanza sui dehors sono prorogati di una settimana: le chiusure di 5 giorni per chi è fuori regola scatteranno da mercoledì 6 febbraio. E le multe fatte in questi giorni sono sospese fino alla stessa data". Ora il sindaco dice che la sospensione è provvisoria. Staremo a vedere. Intanto il solito regalo alla lobby è arrivato: e mentre noi cittadini torneremo in fila alla posta per pagare le multe alle nostre auto i ristoratori se la ridono ancora una volta alle nostre spalle con le multe sospese...

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