Fiumicino: il peggior aeroporto dove atterrare

carrello bagagli a fiumicino

Queste scena orrenda succede tutte le volte che ho la "fortuna" di tornare a Roma da un volo internazionale. I carrelli per i bagagli ai Gate 2 e 3 sono a pagamento. La bellezza di 2 euro, a fondo completamente perduto.

La cosa che mi fa rabbia è che me lo dimentico. Perché durante i viaggi e gli scali nei vari aeroporti del mondo è davvero raro trovare un tale tranello. Ogni volta mi ritrovo con qualche turista straniero che non si capacita della situazione che sta vivendo.

Perché sono anche difficili da sbloccare, e rischi di perdere i 2 euro anche nel tempo di rilascio dai lunghi binari. Insomma una vera "sòla". Tipicamente italiana. Tipicamente romana.

Ovviamente i due euro non vengono rimborsati per una riconsegna in una fantomatica rastrelliera al parcheggio. La fregatura è tanto palese che si è parlato anche di un'indagine della Commissione "Prezzi e Tariffe". Sergio Divina, aveva dichiarato:

"Riceviamo molte mail di protesta da parte di tanti cittadini infuriati. Inserendo la moneta da 2 euro nel carrello si crede che sia lo stesso sistema usato dai supermercati, una sorta di cauzione per assicurarsi la restituzione del carrello all' uscita. Ma quando si esce dall' aeroporto e cerchi invano il luogo di riconsegna del carrello, ci si trova nella spiacevole sorpresa che non esiste restituzione di denaro perché nell' aeroporto più importante d'Italia è un puro e semplice obolo (...).

A settembre proporrò ai miei colleghi della commissione di aprire una indagine riguardo il costo o la gratuità dei carrelli porta-bagagli nei più importanti aeroporti del nostro Paese".

Per ora non si hanno notizie di tale indagine. Si può invece avere la conferma che, a parte le discutibili classifiche di merito, Fiumicino (guai a chiamarlo Leonardo Da Vinci, non offendiamo il Genio) resta un pessimo aeroporto.

Soprattutto per quanto riguarda gli arrivi. Perché se ci fosse solo la storia dei carrelli bagagli a pagamento, non saremmo qui a fare il processo. Ma la verità è che ritrovare la propria valigia è già un piccolo miracolo. Net 6000 è durato poco.

Dopo una piccola parentesi di pseudo miglioramento, tutto è tornato come prima. Ma il primo problema è logistico: Si viene letteralmente "vomitati" ai nastri. Pochi, di norma sono uno per 10/15 voli.

Tutti insieme appassionatamente. Dopo i famosi e tristi scandali sui furti e sui ritardi dei bagagli, in fatto di ordine e praticità, agli Aeroporti di Roma le cose non sono mai cambiate.

E'una guerra tutti contro tutti. Perché noi italiani, e noi romani figurati, ci lamentiamo, ma poi sappiamo che l'unica è arraggiarsi, risolvere il proprio problema e fuggire. Ed è questo il nostro errore storico.

Non condivido totalmente la giusta indicazione di un utente del forum di Aviazione Civile che vede una grande differenza con le partenze (caotiche e maleducate per altre ragioni). Ma certo, anche sotto questo aspetto, si capisce come ragioniamo e perché non salveremo mai la nostra Patria. In "bella mostra" quando si parte, e "tutti a casa" quando si torna.

Io a Fiumicino ho sempre una sensazione strana. Il piano delle partenze, nonostante ogni tanto sia caotico (e molto, in alcuni casi) è tutto sommato pulito, curato, ordinato, ben presidiato e dotato di servizi per i passeggeri.

Gli arrivi sono al contrario l'anticamera dell'inferno (ovvero un antipasto di quello che ti aspetta in città). Sorveglianza pressochè assente, frotte di abusivi di ogni genere e grado, sporcizia, servizi minimi. Come varchi le porte, se non ti arrota un taxi, se schivi altre orde di abusivi o se non ti mena il tassista perchè 'je stai sur ca...' o devi andare in un posto diverso da dove vuole andare lui, c'è il caos di una strada dove tutti parcheggiano rigorosamente in quadrupla fila (nonostante il parcheggio gratis per 30 minuti a 10 metri), in mezzo ad una sporcizia allucinante. Sono veramente due mondi separati.

In realtà sono cambiate molte cose anche nella fase carico passeggeri fuori dai gate. Ma in peggio. Chi aspetta il parente o l'amico in macchina deve usare il cellulare e soprattutto la bussola. Anelli mortali di traffico in direzione unica permettono solo "salite in corsa" dei coraggiosi pellegrini...

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