Nuova aggressione contro gay a Roma - Le associazioni: "Cresce l'intolleranza in città"

Sono stati circondati, insultati e poi presi a pugni e calci. Dieci contro due. E alla fine gli hanno tirato contro anche diverse pietre e bottiglie. Conseguenze? Due ragazzi di 28 anni, Federico e Cristian, sono stati portati in ospedale con ferite, per fortuna lievi, e molta paura addosso. E' la brevissima descrizione di quanto successo la scorsa notte nella Capitale, una nuova aggressione ai danni di gay avvenuta a Roma che secondo l'Arcygay dimostra un crescente clima di intolleranza in città.

Il grave e non nuovo gesto di intolleranza è avvenuto in via San Giovanni, la Gay street romana. A far scattare la scintilla dei violenti un normalissimo gesto di affetto: i due si tenevano mano nella mano e camminavano verso il Colosseo. All'improvviso sono stati circondati e dopo una pioggia di sputi e di urla come "Fuori dal nostro paese, froci di merda" sono stati malmenati e colpiti nell'indifferenza da calci, pugni e pietrate. Uno dei due, Cristian, era stato aggredito anche il 22 maggio scorso, alle spalle e sempre da un gruppo di "coraggiosi" intolleranti numericamente superiore.

L'escalation di intolleranza in città ha portato l'Arcigay, oggi, a ribadire che "A Roma si è verificato ancora una volta una terribile testimonianza di intolleranza verso le persone gay. Siamo molto preoccupati per il clima di violenza che si respira in città». Solidale e "sconcertato" il sindaco Alemanno: "Apprendiamo con sconcerto che purtroppo ancora una volta a Roma si è ripetuto un atto di aggressione ai danni di giovani gay. Nell'esprimere la nostra solidarietà alle vittime di questa assurda violenza, vogliamo ribadire la nostra condanna da parte dell'amministrazione capitolina a ogni tipo di discriminazione".

Foto: Flickr

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