Politica e poesia: il sonetto "Alemanno Sinnico"

Divenendo stamani presidente onorario dell'Accademia Giuseppe Gioachino Belli e ricevendo in dono dal sodalizio una grammatica, un rimario e testi vari sulla cultura romanesca, il sindaco Gianni Alemanno ha promesso che regalerà copia di questi libri ad alcuni parlamentari italiani "in modo che - ha spiegato - quando dovranno presentare il nuovo testo per Roma Capitale comprendano e sentano il senso della nostra cultura che ha radici profondissime".
Il presidente dell'Accademia Giuseppe Renzi, ha quindi dedicato al sindaco, nell'ambito della cerimonia svoltasi in mattinata nella sala Giulio Cesare del Campidoglio, un sonetto in romanesco che trovate dopo il salto.

Alemanno Sinnico

Mò che Alemanno è Sinnico de Roma
hai da vedé si muteno le cose!
Nun ce saranno le gestioni oziose
né l'intrallazzi, o l'impiegati in coma.
'Sto Sinnico cià da portà la soma:
er peso de le cose più gravose.
Ma la farà co intenzioni orgojose
de rinnovà: pe 'porge quela chiomà
che ciarriconta er 'coro dè Lombardì
Vedrai si s'aripìa l'eredità
de li Romani antichi e più gajardi.
Noi ce speriamo e ce contiamo assai
sur popolo de queste libbertà
pe fà che Roma nun finisca mai!

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