Pincio, Veltroni: "Retromanno spaventato da due buu"

nostro inviato a Firenze

Nel giorno in cui Repubblica riporta in prima pagina la lettera del sindaco Gianni Alemanno sul parcheggio del Pincio, qui a Firenze, alla prima Festa Democratica nazionale è il VeltroniDay. In mattinata, in attesa del colloquio pubblico tra il leader del Pd ed Enrico Mentana, tra gli addetti ai lavori non si fa altro che leggere e commentare la missiva del primo cittadino romano rilanciando dichiarazioni che poi andranno a finire nelle agenzie.

Nessuno era pronto a scommettere su un no secco di Alemanno: gli ultimi retroscena, infatti, tracciavano percorsi differenti. Così, quando dalla Fortezza da Basso, in una stracolma sala "La Pira" Veltroni parla dell'ecologismo puntano il dito contro quello dei no, nel mirino del segretario nazionale dei democratici finisce anche Alemanno, ribattezzato pubblicamente - tra le risate generali - "Retromanno" perché, spiega Veltroni, finora detiene il record di cambi di rotta. Entrando quindi nel merito della questione, accusa l'inquilino del Campidoglio di essersi "spaventato per due buu fatti da due giornali di destra e da Ripa di Meana e compagna", cancellando così "una decisione che avevamo preso per togliere tutte le auto dal Tridente intorno a Piazza del Popolo".

Passa nemmeno un'ora - Walter intanto saluta e firma autografi sotto le note dei Coldplay - e da Roma, arriva la replica piccata del sindaco: "L'ostinazione con cui Veltroni difende la scelta sbagliata del parcheggio del Pincio è l'ennesima dimostrazione che un leader in declino non sa mai riconoscere i propri errori. Veltroni non si rende neanche conto che la rivolta contro il parcheggio del Pincio coinvolge non solo la destra ma anche la sinistra nel rifiuto di una speculazione tanto pericolosa per l'identità urbanistica di Roma quanto discutibile nei suoi effetti per la mobilità".

  • shares
  • Mail
16 commenti Aggiorna
Ordina: