Il declino del museo Pigorini

Personale al minimo, pochi fondi, e il paradosso di un sopritendente e degli studiosi che si danno il cambio in biglietteria per risparmiare: questo è oggi, in estrema sintesi, il Museo nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di piazzale Marconi, prestigioso e antico istituto e un tempo fiore all'occhiello della cultura italiana.

"La sopritendenza è fortissimamente sotto organico sia per il personale tecnico scientifico sia per quello amministrativo e di vigilanza - dice il direttore del museo Maria Antonietta Fugazzola Delpino - siamo stati costretti a svolgere le più diverse mansioni soprattutto in questi ultimi dieci mesi, per riuscire a tenere sempre aperto questo grande museo nazionale. Non abbiamo voluto chiudere al pubblico nemmeno la biblioteca specialistica e il lavoro è andato avanti nei due laboratori nazionali di antropologia fisica e archeozoologia". Per la mancanza di personale, il museo avrà l'ingresso gratuito fino a dicembre.

Il ministero sembra che stia cercando di trovare una soluzione. Nelle passate settimane ci sono stati vari incontri con il direttore regionale Luciano Marchetti e con il direttore generale per i beni archeologici Stefano De Caro; che tuttavia si sono rivelati infruttuosi. Tra i problemi da risolvere nell'immediato, c'è soprattutto quello legato alla sorveglianza, ridotta a un terzo degli effettivi.

Fonte | Repubblica/Roma

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: